Il Tirreno

Lucca

Per ore in coda sulla statale del Brennero

di Luca Cinotti e Chiara Lammari
Per ore in coda sulla statale del Brennero

Lodovica chiusa dopo l’incidente mortale, tutti si riversano sulla riva sinistra creando il caos. Appello a Enrico Rossi

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LUCCA. Una (stra)ordinaria giornata di passione. Chilometri e chilometri di coda, lungo l’unica strada rimasta per collegare la Piana di Lucca e la Garfagnana. La tempesta di vento che ha sconvolto l’intera provincia fra mercoledì e giovedì ha fatto sentire i suoi effetti anche nella giornata di ieri. E a farne le spese sono stati, ancora una volta, gli automobilisti. Lunghe code e tanti disagi, infatti, si sono avuti sulle strade di accesso all Valle del Serchio, visto che fino alle 17 di ieri pomeriggio la provinciale Lodovica è chiusa al traffico a seguito della caduta del masso che, staccatosi dal monte, ha ferito mortalmente l’imprenditore Sauro Tortelli.

Palazzo Ducale, infatti, ha avuto bisogno di tempo per i rilievi propedeutici alla messa in sicurezza della parete rocciosa nel tratto fra Valdottavo e Rivangaio, dove è avvenuta la tragedia di giovedì mattina. Necessità comprensibile, non fosse che questo ha significato deviare il traffico da e per la Valle sulla statale del Brennero, sulla riva sinistra del Serchio. E questa importante arteria, come ben sanno gli sventurati che la percorrono ogni giorno, è costellata di cantieri e anche di tratti a senso unico alternato. Il risultato è stato un caos colossale.

I maggiori problemi si sono registrati a Borgo a Mozzano, snodo dei due assi viari. Disagi che hanno colpito soprattutto chi arrivava dalla Garfagnana e si trovava imbottigliato in prossimità della diga Enel ma anche per chi giungeva da Lucca e doveva affrontare lo “storico” semaforo di Socciglia e il restringimento della carreggiata, dovuto al posizionamento di blocchi di cemento, che ostacola il passaggio di due camion contemporaneamente.

Nelle ore di punta, proprio a Ponte Pari, sono stati impiegati nella giornata di ieri sia i vigili che la polizia provinciale ma, nei momenti in cui si sono trovati a transitare i tir, si sono sviluppate comunque lunghissime code. Nella serata di giovedì e ieri mattina decine di automobilisti sono rimasti in fila per oltre due ore.

Ritardi naturalmente per chi doveva recarsi a lavoro e per i turnisti impiegati nella zona industriale di Diecimo che nella maggior parte dei casi hanno deciso di passare dal paese di Corsagna o arrivare a Calavorno e poi tornare indietro attraversando Piano della Rocca.

Il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti ha scritto al presidente della Regione Enrico Rossi elencando i danni subiti dal Comune e sottolineando i disagi che i cittadini stanno subendo. «Quella che ci troviamo a vivere – ha detto – è una situazione d’emergenza, unica nel suo genere e ci costringe a navigare a vista. Un vento tremendo ha messo alla prova il nostro territorio e le forze, purtroppo non sono mai abbastanza per far fronte a simili, inedite emergenze. Alla riunione dal prefetto ho chiesto con forza al sottosegretario Manzione un cambio di rotta definitivo nella gestione del Brennero da parte di Anas. Ok gli importanti finanziamenti ricevuti per i lavori che partiranno a breve, ma ciò che davvero deve cambiare è la gestione complessiva e ordinaria di un tratto d’importanza strategica vitale per il nostro territorio. L’ennesima tragedia sulle nostre strade fa gridare di dolore ed ogni intervento a posteriori non sarà mai abbastanza. Questa “mezza apocalisse” deve essere da monito per migliorare il più possibile la situazione».

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