La manifestazione
Alta tensione in Comune sulla scissione Gesam
Lucca, i dipendenti contestano il sindaco: "Che ne sarà del nostro lavoro?". Tambellini replica: "Non vendiamo, ma l'operazione è imposta dalle legge"
LUCCA. Alta tensione sul caso della Gesam. Nella mattinata di sabato un gruppo di dipendenti dell'azienda del gas si è presentata a palazzo Santini, dove si stava svolgendo un consiglio comunale aperto in occasione della festa della donna. I dipendenti di Gesam hanno distribuito volantini e inscenato una protesta rumorosa, in seguito alla quale il sindaco Alessandro Tambellini ha deciso di parlare con loro. Un confronto duro, anche perché nel volantino consegnato all'ingresso del palazzo comunale erano inserite accuse precise nei confronti dell'amministrazione comunale: "State giocando con il nostro futuro. Chiediamo pubblicamente all'amministrazione comunale le reali motivazioni che avrebbero portato all'ipotesi del riordino del gruppo Gesam. Sono vane per noi le rassicurazioni circa il nostro futuro che il sindaco, Alessandro Tambellini esterna anche in sede pubblica. L'amministratore unico di Lucca Holding dice altro. Abbiamo il diritto di conoscere, con certezza, il nostro futuro: il gruppo Gesam, da sempre, rappresenta la “cassaforte” del Comune di Lucca, grazie all'unione sinergica delle tre aziende, alla snellezza operativa delle tre società ed alle attività di vera holding che dà beneficio al gruppo. Quale futuro per la città di Lucca senza un futuro per il Gruppo Gesam?".
In sostanza, come già emerso nell'assemblea di mercoledì scorso, i dipendenti di Gesam temono per il proprio posto di lavoro in vista dell'operazione societaria, orchestrata dalla Lucca Holding, che mira a scorporare la gestione della distribuzione del gas dalle attività "collaterali", come la manutenzione del cimitero comunale. Tambellini ha rimandato al mittente le accuse, spiegando che "l'operazione è dettata dalla legge, e io contro la legge non ho internzione di andare". Il problema, infatti, sono alcunio affidamenti che sarebbero illegittimi, sulla base delle ultime normative in materia di società partecipate. Nella serata di venerdì il Comune aveva anche diramato una nota: "Sono circolate in questi giorni notizie e informazioni, destituite di ogni fondamento, tendenti ad attribuire al Comune di Lucca l’intenzione di procedere, tramite Lucca Holding SpA, ad operazioni societarie che concederebbero a Toscana Energia il predominio all’interno di Gesam SpA o comunque il controllo delle attività di distribuzione del gas sul territorio lucchese. Il Comune di Lucca sta invece apprestandosi a richiedere, mediante un apposito atto di indirizzo, che l’Organo amministrativo di Gesam SpA formuli un’ipotesi di scissione di tale società, al fine di separare quanto prima a tutti gli effetti il principale ramo aziendale, che storicamente cura la distribuzione del gas, dagli altri rami che da alcuni anni svolgono servizi a favore del Comune stesso, come la gestione di attività cimiteriali e della pubblica illuminazione o la fornitura di energia elettrica e calore agli edifici pubblici. In particolare, per conformarsi allo stringente dettato normativo e tutelare la continuità dell’azienda anche nell’interesse di tutti i suoi occupati, si sta preparando, di concerto con gli altri soci di Gesam SpA, un complessivo riordino societario, che mantenga in capo a Lucca Holding la maggioranza assoluta delle azioni della società “beneficiaria” della scissione, la quale continuerà a curare tutte le attività di distribuzione del gas, ma al contempo assicuri ai soci pubblici (Lucca Holding Spa e Comune di Capannori) il totale controllo della restante società “scissa”, la quale potrà così legittimamente ricevere affidamenti diretti di servizi e lavori dal parte degli Enti soci. Anche dopo questa mutata architettura interna, il controllo di Gesam Gas & Luce SpA resterà comunque riferibile al Comune di Lucca, affinché la comunità locale possa continuare ad avvalersi di un fornitore di gas ed energia elettrica ben radicato nel territorio.Quando il progetto di scissione avrà un sufficiente grado di dettaglio, sarà sicuramente cura dell’Organo amministrativo di Gesam SpA esperire tutti gli opportuni passaggi di informazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori interessati".
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