Attenzione
Mediavalle in ginocchio scuole chiuse a Barga
In montagna morìa di alberi: «Qui è cambiato completamente il paesaggio»
BARGA. Una catastrofe, specie perché causata da un evento inedito in una Valle che di solito non è soggetta a fenomeni di trombe d'aria e o raffiche di vento fortissime, mentre è stata flagellata più volte dalle alluvioni. E invece, la bufera abbattutasi ieri notte in Mediavalle e Garfagnana, ha creato (e sta creando tuttora) disagi a non finire.
Lungo le strade dei principali centri sono caduti alberi sulle carreggiate, ostruendo la circolazione delle auto e mettendo a rischio centinaia di abitazioni, e linee telefoniche (specialmente quelle di Vodafone e Telecom) saltate in più punti e non ripristinate per tutta la giornata.
Un bollettino di guerra, quindi, a cui si aggiungono anche i danni a beni dei privati. Una vera furia della natura, che non ha risparmiato alcun comune.
Barga. Fin dalla notte è stato un susseguirsi di chiamate di soccorso a causa di alberi sradicati, cornicioni pericolanti e tetti che perdevano pezzi. Alla fine il bilancio devastante: i paesi di Castelvecchio, Albiano e la zona industriale di San Pietro sono rimasti senza corrente per tutta la giornata, e solo dopo molto tempo, a macchia d'olio, è stata ripristinata la normalità interrotta dai guasti alla linea elettrica. Alcune aziende hanno chiuso forzatamente le produzioni, e i dipendenti rimandati a casa.
Danni grossi si sono registrati anche al cimitero di Barga: le raffiche hanno fatto cedere due grossi cedri nel cortile principale del complesso, rovinando su una decina di lapidi, danneggiate assieme ad alcune tombe monumentali. L'oscar della sfortuna, va senz'altro ad un cittadino residente in Piangrande, che ha visto letteralmente crollare il comignolo della sua abitazione e finito sulle due auto parcheggiate in giardino, distruggendo i vetri di una delle autovetture.
Ad Albiano, un grosso pino nella piazza principale della frazione si è letteralmente piegato in due, tranciando i fili della corrente elettrica, lasciando quindi il paese al buio. In centro storico, calcinacci e tegoli sono caduti anche nella zona di Porta Reale, e solo il caso ha voluto che in quel momento non si trovasse a passare nessuno, evitando così la disgrazia.
Letteralmente devastata la montagna, da Pegnana in su. Come ha ammesso con sommo dispiacere l'assessore Pietro Onesti, tutta la zona ha radicalmente cambiato volto in maniera irreversibile: decine sono gli alberi che sono stati abbattuti dalle raffiche del vento soffiate durante la notte e per tutte le prime ore della mattina. Ma, per fortuna, non sono stati segnalati casi di isolamento.
A Barga il sindaco Marco Bonini ha disposto la chiusura delle scuole materne e medie per pericolo di caduta alberi, come del resto già avvenuti in molti punti della parte alta del comune. Grossi danni si sono verificati ai campi da tennis, mentre all'Isi pezzi di tetto si sono staccati cadendo lungo un'ala del Polo scolastico. Tuttavia, in questo caso, non è stato possibile annullare le lezioni in quanto sono mancati i tempi tecnici.
Oggi, comunque, tutte le scuole di ogni ordine e grado del comune di Barga resteranno chiuse in via precauzionale.
Gallicano. Altro territorio martoriato, sull'altra sponda del Serchio. Sono state praticamente isolate per mezza giornata le frazioni di Fiattone e Perpoli.
I due piccoli centri, sono rimasti così inaccessibili a causa della caduta di alberi e sassi lungo le strade di accesso.
Le squadre di soccorritori (operai comunali e squadre specializzate), hanno lavorato alacremente per ripristinare un minimo di sicurezza alle oltre sessanta famiglie coinvolte. Nel capoluogo, tegole sono volati da molte abitazioni. In un caso, una tettoia si è letteralmente sbriciolata al suolo, e solo il caso ha voluto che non ci siano stati danni perché in quel momento nessuno stava passando sotto.
In località La Barca: il distributore di carburanti sul lato sinistro della fondovalle in direzione Castelnuovo, ha riportato seri danni, mettendo a repentaglio anche la tenuta delle colonnine. Nel vicino autolavaggio, andato praticamente quasi distrutto dalla furia del vento, due auto sono quasi esplose per la furia del materiale scaricato dal vento. Nella giornata di oggi le scuole saranno comunque regolarmente aperte.
Coreglia. La frazione di Piastroso è rimasta isolata fino alla serata di ieri, e si è lavorato per liberare la circonvallazione del capoluogo dai grossi alberi caduti sul fondo stradale. La montagna era senza corrente fino al pomeriggio, e molte criticità si sono segnalate a Tereglio.
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