Finanza
CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE...
Non poteva che finire così. Quando si eccitano consapevolmente le menti e si soddisfano le pance di quanti vogliono solo giudicare, senza conoscere, questi sono i risultati. Una campagna di...
Non poteva che finire così. Quando si eccitano consapevolmente le menti e si soddisfano le pance di quanti vogliono solo giudicare, senza conoscere, questi sono i risultati. Una campagna di delegittimazione di un giudice e la difesa acritica di un operatore delle forze dell’ordine ha partorito un obbrobrio. Si è celata una parte della verità (giudiziaria) al solo scopo di dimostrare un teorema: che i ladri sono tutelati dall’ordinamento giudiziario più dei cittadini italiani. Che addirittura le forze dell’ordine sono condannate da una magistratura la quale, va da sé, non può che essere terzomondista e garantista all’eccesso. Una raccolta di firme e di fondi di solidarietà non è di per sé censurabile. Lo è se si omette di raccontare per quale motivo il carabiniere è stato condannato. Continuare a propagare l’ignoranza è una colpa grave, specie se a farlo sono pezzi di classe dirigente ai quali si chiede di essere migliori di quel coacervo di supporter del pensiero comune più becero e razzista.
Siamo chiari: l’Italia non ha una politica dell’immigrazione e le frontiere sono dei colabrodi. La micro criminalità è invasiva e ci pare inarrestabile, ma non è urlando «cacciamoli tutti» che risolveremo il problema. (om)
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