Il Tirreno

Lucca

Anziana in balìa dei banditi per due ore

di Andrea Giorgi e Luca Tronchetti
Anziana in balìa dei banditi per due ore

Prigioniera nella sua camera da letto di due malviventi che la minacciano con un coltello alla gola e le rubano la pensione

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PIEVE SAN PAOLO. Il terrore alberga a Pieve San Paolo. Dove una pensionata di 85 anni - Diana Della Maggiora, che vive nella villetta di via della Corazza - è rimasta da sola per oltre due ore e mezzo prigioniera in casa sua e in balia di due banditi che le hanno puntato alla gola un coltello da cucina minacciandola di ucciderla se avesse cercato di fuggire per chiedere aiuto. A salvarla un’incredibile lucidità unita a un self control raramente riscontrabile in una persona ultraottantenne. Prima infatti ha finto di dormire mentre i ladri aprivano cassetti e svuotavano armadi poi, scoperta e minacciata da uno dei malfattori, con grande pacatezza si è limitata a dire che non sapeva dov’erano i soldi ed è rimasta ferma nel letto senza piùmuovere un muscolo osservando i banditi mentre smuravano una cassetta di sicurezza e si portavano via, da una busta bianca, i soldi della pensione prelevati 48 ore prima dall’ufficio postale e altri risparmi che custodiva gelosamente. Alla fine il colpo ammonta a duemila euro. E sulla base dell’identikit fornito dalla derubata i carabinieri della stazione di Capannori stanno lavorando per cercare di arrivare all’individuazione dei responsabili.

Il racconto. È una donna esile e minuta Diana Della Maggiora. Ma ha coraggio da vendere e una memoria di ferro. Il suo racconto è lucidio e molto preciso: «Erano le 21,15. - sostiene la padrona di casa assistita dalla figlia che non la perde d’occhio un istante - Avendo difficoltà a camminare per un problema all’anca verso quell’ora sono adusa coricarmi. Mi sono spogliata, ho acceso la tv e mi sono sintonizzata su Rai Tre dove era appena iniziato il programma d’approfondimento “Ballarò” che mi piace molto perché affronta tematiche politico-sociali. Sono anziana, ma mica mi sono rimbambita». Diana stava guardando la trasmissione quando ha udito nitidamente dei rumori provenire dalle stanze attigue alla sua camera da letto. La villetta è a un piano ed è facile sentire ciò che avviene all’interno del perimetro.

Arrivano i ladri. Cosa era accaduto? Due malviventi, dopo essere passati da una rete di recinzione si erano diretti verso la persiana basculante posta sul retro della villetta. L’avevano forzata e con l’aiuto di un grimaldello avevano poi rotto il vetro della finestra. A quel punto erano entrati trovandosi nel salotto dell’abitazione. «All’inizio pensavo che i rumori fossero dipesi dal mio cagnolino. – racconta la pensionata – Sono rimasta un attimo in silenzio e ho abbassato il volume della tv. A quel punto ho sentito bisbigliare ed ho realizzato ciò che stava accadendo.In casa c’erano i ladri. Paura? Certo, in quel momento ero terrorizzata. Ma cosa potevo fare? Come poteva difendersi una donna anziana, sola, indifesa e claudicante? Ci ho pensato qualche secondo e alla fine ho creduto che la cosa migliore fosse fare finta di dormire sperando che i malviventi, una volta entrati in camera da letto non mi facessero del male».

Scoperta e minacciata. I rapinatori intanto, dopo aver forzato la persiana della finestra del salotto, avevano agito indisturbati: dapprima tagliando i fili del telefono fisso per isolare la casa e poi si erano dedicati alla perquisizione delle varie stanze mettendo tutto a soqquadro alla ricerca di soldi e preziosi. Alla fine sono arrivati nella camera da letto della pensionata. Incuranti della sua presenza e pensando che dormisse hanno acceso la luce e si sono messi a frugare nella cassettiera e nell’armadio. «Fingere di dormire a quel punto è stato impossibile. - prosegue Diana Della Maggiora - Con un occhio ho iniziato a sbirciare ed ho visto due ragazzi abbastanza alti e robusti, di circa 25 anni, dalla pelle olivastra. Avevano un cappuccio sulla testa, ma il volto era scoperto e li ho visti bene. Ad un tratto uno dei due si è accorto che ero sveglia. Si è precipitato verso di me e mi ha puntato un coltello da cucina all’altezza dalla faccia chiedendomi dove fosse il denaro». In quel frangente Diana si è superata: «Gli ho detto che non avevo soldi. Poi hanno trovato una busta, sopra l’armadio, con all’interno circa 2000 euro. Denaro in parte riscosso 48 ore prima all’ufficio postale e in parte frutto di risparmi. Non avendo altro contante quando hanno visto la cassaforte dietro un quadro in salotto hanno iniziato a smurarla a colpi di mazza. Si sono disinteressati a me lasciandomi sola in camera da letto. Per un attimo ho avuto l’idea di aprire la finestra e chiedere aiuto, ma poi ho pensato: se lo faccio sono morta. Quindi sono rimasta a letto fino a quando non ho più sentito alcun rumore nella casa: allora mi sono fatta coraggio e mi sono alzata dal letto. Erano le 23 e in casa non c’era più nessuno. Così mi sono vestita e ho attraversato la strada per andare a chiedere aiuto a dei vicini». Nel frattempo i malviventi erano riusciti a smurare la cassaforte e portarsela via indisturbati, dandosi alla fuga probabilmente a piedi attraverso i campi che circondano la casa. All’interno della cassaforte solamente alcuni gioielli in argento, dal valore più affettivo che economico, e un raccoglitore di monete d’epoca, di cui il defunto marito della pensionata era un collezionista. Si ritiene che se rivendute ad un intenditore possano fruttare oltre 2000 euro. Sul posto poco dopo le 23.10 sono arrivati i carabinieri di Capannori per i rilievi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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