Sicurezza
Imposta di soggiorno, sì alle modifiche
LUCCA. Via libera del consiglio comunale (18 favorevoli, 8 contrari, 1 astenuto) alle modifiche al regolamento sulla tassa di soggiorno, istituita nel 2013. l'imposta non farà più perno sulle fasce...
LUCCA. Via libera del consiglio comunale (18 favorevoli, 8 contrari, 1 astenuto) alle modifiche al regolamento sulla tassa di soggiorno, istituita nel 2013. l'imposta non farà più perno sulle fasce di prezzo degli alloggi, ma sulle categorie delle strutture, definite in stelle, spighe, chiavi. E nell’elenco delle strutture che dovranno versare l'imposta vengono introdotte anche quelle locate ad uso turistico.
La tariffa sarà stabilita con una delibera di giunta a parte rispetto al regolamento, che deciderà nel dettaglio quale sarà l'importo della “nuova” tassa di soggiorno.
Dal primo aprile, data a partire dalla quale entreranno in vigore le modifiche all'imposta, sarà attivo un portale ad hoc: è stato elaborato da una società che gestisce anche l'imposta di soggiorno dei comuni di Firenze e Venezia.
«Lo spirito delle modifiche - ha spiegato l’assessore Giovanni Lemucchi - è quella di aumentare il gettito con una imposta chiara, con controlli più agevoli che diminuiscano la percentuale di elusione e di evasione».
Contraria l’opposizione. Marco Martinelli capogruppo di Forza Italia: «Vogliamo ribadire innanzitutto la nostra contrarietà alla tassa, alla sua modifica e al metodo, tenendo conto che anche dai dati forniti dalla Provincia alcuni giorni fa emerge per il 2014 una diminuzione degli arrivi e presente a Lucca. Voglio ricordare a quest'aula che avevate previsto per il 2014 entrate dalla tassa di soggiorno pari a 720.000 euro così come nel previsionale 2013 avevate previsto circa 700.000 euro. Poi siete dovuti passare alla realtà del flop delle vostre previsioni facendo una variazione di bilancio e portando il dato a 550.000 euro a fronte poi di un accertato 2013 pari a 468.081,89 euro ed un accertato 2014 di 544.588,89 euro. Ma il dato più eloquente è che nonostante l'introduzione della nuova tassa che ha portato come detto un incasso nel 2013 di 468.081,89 euro che prima chiaramente non c'era, l'investimento sul settore turistico è rimasto pressoché invariato: si è passati da 237.000 euro circa nel 2012 a 312.831 euro circa nel 2013. Ciò vuol dire che pur in presenza di un incasso dalla tassa di soggiorno di 468.081,89 euro è stato reinvestito nel settore solo 75.000 euro in più al 2012 quando la tassa non esisteva».
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