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Lucca

Andranno all’asta cinque farmacie del gruppo Lemmi

di Luca Cinotti
Andranno all’asta cinque farmacie del gruppo Lemmi

Finite nel maxicrac, saranno “battute” il 14 aprile In ballo ci sono decine di posti di lavoro in Valle

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CASTELNUOVO. Vanno all’asta le farmacie del gruppo Lemmi. Una fine scontata, dopo il fallimento decretato lo scorso anno delle tre società che facevano parte del gruppo del farmacista garfagnino. Ma comunque uno snodo importante, visto che ne va della continuità del servizio fornito ai cittadini e di decine di posti di lavoro.

In totale andranno all’asta, il 14 aprile prossimo, cinque farmacie delle nove che facevano parte del gruppo Lemmi. Già è stato pubblicando il bando per quelle della società “Farmacie Lemmi” (seguita , come curatore fallimentare, dal dottor Claudio Del Prete): si tratta di quella di Castelnuovo Garfagnana (in totale otto dipendenti, base d’asta di 2.557.000 euro), Piazza al Serchio (cinque dipendenti, prezzo di partenza 896.482 euro) e Villa Collemandina (tre dipendenti, base d’asta 493,284 euro).

La società, in realtà aveva nel suo portafoglio anche altre tre farmacie, che hanno però seguito altre strade. Quella di Fosciandora che era di proprietà comunale e che la Lemmi aveva solo in gestione è stata “ripresa” dall’amministrazione che ha già trovato un nuovo gestore. Quella di Coreglia, invece, è stata venduta durante il periodo nel quale si tentò il concordato per salvare la società. La terza, quella di Pian di Coreglia, è stata chiusa a seguito di una sentenza del Tar della Toscana non impugnata in appello.

E fissata per lo stesso giorno è anche la vendita di altre due farmacie, che fanno capo a società la cui curatela è in mano a Enrico Stefanelli: si tratta del punto vendita di Marlia e di quello di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese. Non andrà per il momento all’asta, invece, la farmacia di Gallicano a causa di problemi legati al fallimento di un’altra società della galassia di Lemmi.

Un buco, quello del gruppo Farmacie Lemmi, che ammonta a 30 milioni. Oltre alla massa debitoria che supera i 12 milioni nel caso delle «Farmacie Lemmi sas» le altre due società del gruppo - dichiarate fallite nei giorni scorsi dal tribunale - hanno accumulato debiti per un totale di 18 milioni di euro: 10 milioni per la «Diadema sas» che comprende le farmacie di Marlia e Gallicano e 8 milioni per l’Antica Farmacia di Lonate nel varesotto. Per entrambe i giudici del tribunale fallimentare (presidente Giulio Giuntoli, Giacomo Lucente e Carmine Capozzi) nel dispositivo del fallimento respingono la proposta di concordato preventivo sostanzialmente per l’opposizione degli stessi due creditori che avevano ottenuto il fallimento della «Farmacie Lemmi del dottor Italo Lemmi sas»: la Cdf spa e la Comifar Distribuzione spa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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