La manifestazione
“Orgoglio Civico” nel centrodestra
LUCCA. Un laboratorio di confronto e discussione per aprire una nuova fase del centrodestra. E' questo l'obiettivo dell'iniziativa politica-amministrativa “Orgoglio Civico”, il cui battesimo è...
LUCCA. Un laboratorio di confronto e discussione per aprire una nuova fase del centrodestra. E' questo l'obiettivo dell'iniziativa politica-amministrativa “Orgoglio Civico”, il cui battesimo è fissato per sabato dalle 16.30 alle 19 al Mai Mai (in via Dante Alighieri all'Arancio) per parlare di comunità, territorio e partecipazione.
Orgoglio Civico non è un gruppo politico o una lista, per il momento è un movimento di pensiero aperto a ogni contributo, senza distinzione di tessere o di appartenenza politica, che raggruppa tante persone che vorrebbero cambiare la politica locale e nazionale. «In questa che è a tutti gli effetti un'autoconvocazione, ci sono ex e attuali amministratori della Lucchesia e del Pistoiese e cittadini che vorrebbero vedere qualcosa di nuovo anche nel centrodestra, a cui i primi promotori si rivolgono» si legge in una nota di presentazione dell'iniziativa aperta a tutti. Un “manifesto” di idee e principi che parte dalla dalla necessità di superare le divisioni e creare un centrodestra alternativo al centrosinistra.
Hanno aderito al progetto sindaci, solo per fare alcuni nomi Vittorio Fantozzi (Montecarlo), Maurizio Marchetti (Altopascio) e Marco Borgioli (Chiesina Uzzanese), e consiglieri comunali, da Riccardo Giannoni a Giada Martinelli, che hanno aderito alla pagina dell'evento.
«La situazione della Toscana risulta essere ancora più grave, dato che, negli ultimi anni i vertici dei partiti di riferimento sono risultati completamente assenti e comunque impegnati in battaglie assolutamente non conosciute e per nulla comprese e condivise – si legge nel manifesto diffuso su Facebook - Esistono ancora molte realtà personali e di rete di impegno e consenso composte da amministratori, esponenti politici e uomini liberi di area di centrodestra. Tutto questo senza avversare nessuno, ma creando dal basso,un laboratorio politico che si attivi immediatamente affinché si superino le divisioni, determinando un nuovo concetto di partecipazione di rete, riorganizzando il territorio e rivendicando la possibilità, per qualunque battaglia elettorale, di esprimere uomini e idee che concretamente ne rappresentino i valori e la storia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
