Il Tirreno

Lucca

Esami in 20 giorni se c’è la priorità

Esami in 20 giorni se c’è la priorità

L’Asl chiarisce le procedure per ottenere una prestazione rapidamente ma sottolinea le tante richieste inappropriate

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LUCCA. Se un paziente ha bisogno di un esame urgente, anche di Tac o risonanza, è sufficiente che il medico di famiglia al momento della prescrizione inserisca un codice di priorità (per esempio la cosiddetta classe differibile) per ottenere la prestazione in tempi rapidi. Nel caso appunto di Tac o risonanza entro una ventina di giorni.

Lo chiarisce la direzione generale dell’Asl 2 che interviene sulle liste d’attesa dopo i dati pubblicati domenica dal nostro giornale. Fermo restando che per certi esami, come la risonanza muscoloscheletrica, secondo l’azienda c’è un elevato numero di richieste inappropriate.

Il monitoraggio. C’è un gruppo, di cui è responsabile del servizio il dottor Maurizio Petrillo - che quotidianamente si occupa di effettuare un monitoraggio sulle liste d'attesa, con la possibilità di fare correttivi in tempo reale, perché il quadro è in costante evoluzione e varia di ora in ora. I tempi pubblicati da "Il Tirreno" - dice l’Asl - sono comunque relativi alla classe programmata, legata ai casi in cui il medico prescrittore non indica alcuna priorità e quindi ritiene che la prestazione possa essere fornita anche in tempi più lunghi.

Le prestazioni più richieste vengono quindi sempre gestite in base al codice di priorità riportato sulla ricetta dal medico prescrittore, in maniera da rispondere al bisogno reale del cittadino.

L'obbiettivo del lavoro di monitoraggio e di gestione delle agende Cup è quello di offrire una risposta in linea con la domanda degli utenti e di garantire un sempre miglior governo delle liste di attesa e della specialistica ambulatoriale. Le agende non sono quindi mai chiuse, ma vengono costantemente adeguate e possono essere soggette a piccole sospensioni per motivi tecnici.

Le prenotazioni. Sempre per venire incontro agli utenti, dallo scorso mese di luglio - spiega l’Asl - è stata introdotta una nuova modalità di immediata presa in carico di coloro che incontrano difficoltà nella prenotazione: se nel momento del contatto del cittadino con il sistema di prenotazione la prestazione non è disponibile nelle agende Cup o la prescrizione medica risulta di difficile interpretazione, l'operatore del punto Cup effettua la fotocopia dell'impegnativa, annota il recapito telefonico e la data della presa in carico del cittadino, a cui verranno poi fornite tutte le indicazioni e le informazioni del caso. Quando possibile l'operatore si attiva direttamente, ad esempio chiamando il medico prescrittore per avere delucidazioni sulla prestazione richiesta.Si tratta di un'iniziativa che ha anticipato di alcuni mesi l'istituzione del numero verde regionale, attivato proprio per rispondere ai cittadini che hanno problemi con i tempi d'attesa.

Il polo endoscopico. Per quanto riguarda, poi, gli esami del polo endoscopico, l’Asl sottolinea che per quanto riguarda le richieste degli esami endoscopici (come la colonscopia) è attivo - unico in Toscana - un protocollo, condiviso con i medici di medicina generale, che assegna la tempistica della prenotazione secondo le motivazioni della richiesta con un codice colore (triage). Le prenotazioni a Cup, destinate essenzialmente a controlli possono e devono avere attese più lumghe, per permettere che le richieste prioritarie (se corrette) siano tutte erogate nei tempi stabiliti dal protocollo. Da considerare, infine - dice l’Asl - le molte attrazioni che l'azienda sanitaria lucchese ha dai territori confinanti, dove le liste di attesa sono doppie rispetto a quelle dell'endoscopia di Lucca.

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