Il Tirreno

Lucca

la protesta

Striscioni per difendere il quartiere Giardino

Uno degli striscioni di protesta
◗
Uno degli striscioni di protesta

I residenti contro il comune di Lucca: va rispettato il progetto condiviso sulla riqualificazione

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. "Non toglieteci la speranza", questo è uno dei numerosi striscioni che hanno tappezzato una parte del viale San Concordio.
Altri riportavano le frasi " Rispettate i patti, basta con le bugie", "Il Comune ci ripensi" .
Spiega il comitato Viabilità&Ambiente: «Gi abitanti del quartiere Giardino, che avevano colto nel Contratto di Quartiere il definitivo affrancamento e risanamento della zona, non possono che chiedere, ancora una volta, il rispetto dei patti assunti dal Comune e il blocco alle modifiche inoltrate dall'amministrazione comunale al ministero.
Tra le cose che maggiormente indignano i cittadini vi è la relazione inviata dal Comune al ministero delle infrastrutture per giustificare le modifiche al progetto condiviso e a suo tempo approvato, una relazione farcita di grossolanità e vere e proprie bugie, da cui emerge una totale non conoscenza del quartiere e una logica che tende ancora una volta a isolare questa comunità».

Prosegue il comitato, molto duro nei confronti dell’amministrazione Tambellini: «Giunti alla fine del percorso ecco che qualcuno, forse inconsapevolmente, certamente superficialmente, ha dato uno stop al processo.

«Purtroppo già in passato era avvenuto qualcosa di simile, anche se in misura minore: in quei casi gli abitanti del quartiere non avevano compreso completamente come li si stava strumentalizzando. Oggi questo non accadrà e tutti sono impegnati a non fermarsi se non con la completa attuazione del progetto approvato e l'apertura di quello che viene comunemente designato come il "ghetto"».

Intanto, come prima mossa, il quartiere è stato tappezzato di striscioni di protesta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze