Il dolore
I bambini si iscrivono alla scuola chiusa
Gesto simbolico dei genitori di Tassignano che non si rassegnano alla perdita della elementare
TASSIGNANO. La scuola del paese non c'è più, ma le famiglie hanno continuato lo stesso ad iscrivere i loro bimbi per il prossimo anno scolastico alla elementare chiusa dalla scorsa estate per problemi di agibilità. Una quindicina i bambini che sono stati iscritti, un numero sufficiente a formare la prima classe del plesso di Tassignano che esiste ancora dal punto di vista amministrativo anche se l'edificio è inagibile e il Comune ha lasciato intendere di non volerlo riaprire, investendo le risorse nell'ampliamento della elementare a Lunata in via del Casalino che ha accolto le cinque classi (circa 150 bambini) della primaria San Giovanni Bosco di Tassignano e nel polo scolastico di Pieve San Paolo.
Queste iscrizioni sono un segnale importante e significativo per il comitato dei genitori Tassignano-Lunata.
«Siamo molto soddisfatti di questo risultato perché vuol dire che avevamo ragione: i cittadini vogliono la scuola di Tassignano – dicono Michela Gianni e Patrizia Bigongiari a nome anche di tutti gli altri rappresentanti del comitato – è normale che le famiglie iscrivano i bambini in una scuola chiusa? Vuol dire che la stimano, che sanno la valenza dei docenti e della didattica ma soprattutto vuol dire che la gente non si è rassegnata alla decisione del sindaco. Un ringrazianento alla dirigente scolastica Tina Centoni perché ha dimostrato con il suo impegno di credere anche lei nella nostra scuola».
Lo stop all’attività didattica a Tassignano ha suscitato clamore, il paese non si rassegna alla perdita della scuola alla quale è stata dedicata anche una pagina Facebook. Tanto che è stato studiato un progetto alternativo di bioedilizia per provare a dare vita ad una nuova scuola, reperendo fondi tra sponsor, enti e benefattori, ma la spesa al momento è ritenuta insostenibile. «Abbiamo pensato di coinvolgere imprese private in un progetto ed abbiamo avuto un buon riscontro - spiegano - ci sono aziende che ci aiuterebbero a finanziare in parte un progetto alternativo di bioedilizia per realizzare una scuola con criteri veri di ecosostenibilità e che renderebbero la scuola di Tassignano unica in tutto il territorio.Tutto questo però non è possibile se non c'è la volontà dell'amministrazione a rimettere in piedi una scuola che aveva detto più volte di aver chiuso temporaneamente. Da soli non ce la possiamo fare».
Adesso i cittadini si interrogano sul futuro dell'immobile che potrebbe essere destinato a funzioni sociali e culturali. «ci chiediamo che cosa voglia fare l'amministrazione di questo edificio, soprattutto i residenti della zona, che fino a ieri un edificio nel cuore del paese che funzionava bene e dava vita a una comunità ed ora abbandonato a se stesso». Inoltre la scuola rappresentava un indotto per le attività commerciali del paese.
Nicola Nucci
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