La manifestazione
Apre la scuola Penny Wirton
LUCCA. Si chiamano Erjon, Florjan, Khaled, Aziz, Mohamed. A quattordici anni hanno già impresso negli occhi il peso della paura e sono i Penny Wirton del 2015. Piccoli orfani erranti che attraversano...
LUCCA. Si chiamano Erjon, Florjan, Khaled, Aziz, Mohamed. A quattordici anni hanno già impresso negli occhi il peso della paura e sono i Penny Wirton del 2015. Piccoli orfani erranti che attraversano l'Italia come masse silenziose, giuridicamente appellati col nome di minori stranieri non accompagnati. Sono loro i protagonisti della scuola italiana per stranieri Penny Wirton, che lo scrittore Eraldo Affinati ha fondato insieme alla moglie Anna Luce Lenzi nel 2008, sui colli di San Saba, all'Aventino: un modello virtuoso che si è diffuso in molte parti d'Italia e che da fine marzo inizierà le proprie attività anche a Lucca, per volontà della Fondazione Mario Tobino, con il sostegno di Provincia e Comune e in collaborazione con gli educatori della Comunità Carlo Del Prete. L'iniziativa è stata presentata ieri dal presidente della Provincia e della Fondazione dedicata al medico scrittore, Stefano Baccelli, dal sindaco Alessandro Tambellini, dal vicesindaco e assessore alle politiche sociali, giovanili e formative Ilaria Vietina, dal direttore della Fondazione Mario Tobino Marco Natalizi, dallo scrittore e docente di italiano e storia Eraldo Affinati. “Penny Wirton e sua madre” è il titolo di un romanzo per ragazzi scritto da Silvio D’Arzo, il cui protagonista è un adolescente orfano di padre che lotta con qualsiasi mezzo per ritrovare la sua identità. Ecco l'idea: da qua Affinati è partito, ha trovato l'ispirazione per fondare la scuola italiana per stranieri gratuita e aperta a tutti, che va avanti grazie al contributo di volontari disposti a insegnare senza stipendio. Gli alunni sono adolescenti di ogni parte del mondo.
Tutto parte dalla lingua, imparare l'italiano è il mezzo per relazionarsi e diventare grandi, mettere insieme i pezzi e costruirsi una vita. Ecco che Penny Wirton è molto di più di una semplice scuola: è un sogno diventato realtà e un metodo basato sul rapporto umano. La Penny Wirton è una scuola senza voti, registri, valutazioni, burocrazie, classi, iscrizione formale. L’unico principio è: non rifiutare mai nessuno, non chiedere di più di quello che possono dare. I ragazzi verranno suddivisi in piccoli gruppi e le lezioni, che si svolgeranno a Palazzo Ducale e all'Agorà, si terranno due volte alla settimana. Per proporre la propria candidatura come tutor è necessario rivolgersi alla Fondazione Tobino e non è necessaria la qualifica accademica di insegnante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google