Proteste
Agende chiuse al Cup, difficile avere appuntamenti
LUCCA. Un’altra segnalazione di un disservizio nella sanità lucchese riguarda una bambina di tre anni. Che, qualche settimana fa, dopo esser passata al pronto soccorso del San Luca, è stata portata...
LUCCA. Un’altra segnalazione di un disservizio nella sanità lucchese riguarda una bambina di tre anni. Che, qualche settimana fa, dopo esser passata al pronto soccorso del San Luca, è stata portata dai genitori all’ospedale Versilia per un problema infiammatorio.
Dopo la dimissione, i sanitari dell’ospedale hanno consigliato i familiari di svolgere un’ecografia di controlla nel giro di una decina di giorni. Quando i genitori hanno chiamato il Cup dell’Asl di Lucca per prenotare la visita, tuttavia, si sono sentiti rispondere che appuntamenti non ne potevano essr più presi e che, in sostanza, l’agenda per quella prestazione era chiusa, Con un problema in più: anche le strutture private non svolgono il servizio dell’ecografie per pazienti così piccoli. Così lo stesso operatore Cup ha consigliato i familiari di rivolgersi all’ospedale Versilia, dove la prima data disponibile per l’ecografia è risultata essere quella del 15 aprile.
Non è questa l’unica segnalazione che arriva sugli esami. Un altro cittadino, che si è rivolto alla casa di cura Barbantini per chiedere un appuntamento per una visita oculistica, si è sentito rispondere che non era possibile fissare una data. Agende momentaneamente chiuse. Un problema di budget non ancora assegnati?
Un altro caso di disagio arriva da un lettore che ci ha telefonato in redazione.
«“Mio padre è stato costretto a restare 13 ore su una lettiga del pronto soccorso. Considerando che ha 90 anni e stava male non capisco come ciò sia possibile».
A denunciare il caso appunto il figlio di un anziano che portato nella giornata di venerdì al pronto soccorso del San Luca in stato di anemia e con altri problemi, non ha trovato un posto letto ed è dovuto rimanere tutto quel tempo su una barella.
«“A mio padre sono state fatte tre flebo, è stato visto dal medico e quindi alle 3 di notte è stato dimesso. E forse quella non è proprio l’ora migliore per rimandare a casa una persona di quell’età», dice il figlio dell’anziano che abita a Lammari.
Anziano che già nei giorni scorsi era stato al pronto soccorso ed era stato ricoverato all’Obi, il reparto di osservazione breve, per un paio di giorni. Dopo la dimissione e il rientro a casa, il nuovo stato di malore che lo ha indotto a ritornare al San Luca, dove è rimasto 13 ore sulla barella.
Tornando all’assistenza ai bambini va avanti la campagna della pagina Facebook “Riapriamo l’ambulatorio pediatrico dell’ospedale di Lucca”.
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