Il Tirreno

Lucca

Tutto fermo per la sanità

La minoranza passa all’attacco a Castelnuovo

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CASTELNUOVO. Sanità, nulla si muove.

A distanza di ormai 2 mesi dalle provocazioni del sindaco di Sillano, Roberto Pagani, oggi ex vista la fusione del suo comune con Giuncugnano, anche il gruppo di minoranza di Castelnuovo attacca sull’immobilismo politico riguardo i temi sanitari.

Nel mirino il sindaco Tagliasacchi e la sua giunta:

«Tante assenze, nessuna attività, nessuna discussione, una sola riunione della commissione sanità che risale al 7 novembre e problemi non risolti».

Questo il j’accuse del gruppo capeggiato da Angiolo Masotti. In particolare, in riferimento alla commissione comunale, la minoranza si lamenta dell’assenza di ascolto di diverse proposte concrete portate sul tavolo:

«Dal cointeressamento dei privati nella gestione dell’ospedale di Castelnuovo, è stato citato un esempio già in funzione, all’ utilizzo dell’ospedale per smaltire le liste dell’ospedale di Lucca non in grado di far fronte alle necessità, dall’attivazione di una collaborazione con l’Università di Pisa per gestire parte dei loro pazienti obesi da studiare e trattare a Castelnuovo con evidenti ricadute anche sul tessuto sociale».

Inoltre, il gruppo di minoranza sollecita risposte all’assessore Patricia Tolaini per alcune carenze evidenziate sempre in quella seduta: «Da mesi è rotto un ecografo usato a turno lungo tutta la settimana da varie unità, un professionista esterno, trovatosi con una ventina di pazienti programmati, ha utilizzato il suo ecografo personale per ovviare ad una situazione disperata. Da mesi il cistoscopio flessibile non è più utilizzabile E’ stato fornito un “muletto” in attesa di acquisto di un nuovo apparecchio. Anche il “muletto” ormai è purtroppo fuori uso. Le cistoscopie quindi sono sospese (ne venivano eseguite 10-12 a settimana). Manca anche un assistente alla chirurgia, qualcuno pensa di chiamare il direttore generale per ottenerne la sostituzione? Dobbiamo diffidare da chi dice che è importante che rimangano i servizi ed un pronto soccorso perché la prima cosa a sparire sono proprio i servizi diagnostici ed è poco indicativo inaugurare un nuovo strumento radiologico se poi nella pratica scarseggia il personale per farlo funzionare a regime». (l.d.)

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