Sicurezza
Il pronto soccorso regge all’assalto dei malati
Nelle ultime settimane 560 codici gialli e 80 rossi in più rispetto al 2014 L’Asl: «Contenute le attese sulle barelle, difficile fare altre assunzioni»
LUCCA. Il nuovo ospedale è una grande risorsa che bisogna far funzionare al meglio ma la situazione della sanità a Lucca, pur in presenza di problemi, è tra le migliori in Toscana sotto vari punti di vista: dai tempi di attesa alle strumentazioni tecnologiche soprattutto per la lotta ai tumori; dalla terapia intensiva alla risposta, nonostante le innegabili difficoltà, del pronto soccorso in un periodo di grande pressione come quello delle patologie influenzali.
E’ il concetto che emerge a più riprese nella conferenza stampa organizzata, dalla direzione generale dell’Asl, a dieci mesi dall’apertura dell’ospedale San Luca, che per ora ha una degenza media di circa 8 giorni.
Che l’Asl ci tenga lo sottolinea il fatto che oltre al direttore generale Joseph Polimeni e a quello sanitario Lorenzo Roti sono presenti numerosi responsabili dei vari dipartimenti:Fabiana Frosini, pronto soccorso; Monica Mazzoni, dipartimento medico; Marco Pellegrini, dipartimento diagnostica; Editta Baldini, dipartimento oncologico; Raffaele Domenici, materno infantile; Ferdinanzo Cellai, emergenza urgenza; Luciana Traballoni, infermieristica e ostetrica; Sergio Coccioli, direttore della direzione medica di presidio.
Dopo un’analisi dell’accresciuto comfort, dalle panchine al wifi (ma restano numerose lamentele per la polvere nelle griglie di areazione), il dg Polimeni si concentra soprattutto sul pronto soccorso.
«Abbiamo vissuto 2-3 mesi difficili, ma la situazione non ha raggiunto le punte critiche toccate in altre Asl, con pazienti rimasti per più di un giorno sulle barelle. Ci può essere stata qualche lentezza nel percorso di consulenze e esami, ma nel complesso ci siamo difesi bene», dice Polimeni, che però non fa promesse per il personale: «Aumentare l’organico? Viviamo momenti di crisi, qualcosa in più si può fare ma abbiamo dei vincoli».
Al pronto soccorso i medici in servizio per turno sono 4, gli infermieri come minimo 9, con tre oss sia di mattina che al pomeriggio.
E’ la dottoressa Frosini a chiarire che dal 1° gennaio al 25 febbraio l’attività è stata molto complessa con 560 codici gialli e 80 codici rossi in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Il 40% dei casi ha avuto complicanze respiratorie legate proprio all’influenza.
I vari responsabili hanno fatto una breve fotografie delle varie situazioni. Monica Mazzoni ha sottolineato l’ottima collaborazione fra il suo dipartimento medico e il Deu; il dottor Pellegri ha sottolineato l’importanza di avere a disposizioni grandi attrezzature come Tac, risonanza, gammacamera, radioterapia e non ultimo il laboratorio di analisi, unodei fiori all’occhiello della struttura. La dottoressa Baldini, proseguendo su quesrto solco, ha evidenziato come la radioterapia abbia due macchine davvero all’avanguardia, la tomoterapia e un acceleratore lineare di ultima generazione.
Raffaele Domenici ha posto l’attenzione sul fatto che a Lucca il trend di nascite è praticamente invariato e che la gestione delle urgenze pediatriche viene effettuata con un percorso breve che dopo il triage invia i bambini in reparto.
Prima ancora era stato il direttore sanitario Roti a rimarcare il lavoro di ascolto che l’azienda sta facendo con associazioni, medici, territorio per prendere atto delle esigenze della popolazione. Per poi arrivare a un dato: le sole 28 segnalazioni di disagi in 8 mesi, da maggio a dicembre, rispetto alle 18 dei 4 mesi precedenti.
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