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Gli esami all’addome? Tra sei mesi

di Fabrizio Tonelli
Il pronto soccorso dell'ospedale San Luca
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Il pronto soccorso dell'ospedale San Luca

Lucca: ci vuole pazienza per Tac e risonanza, liste lunghe anche per le prestazioni di endoscopia. Va meglio per le visite

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LUCCA. Sei mesi per una risonanza all’addome, quasi quattro per una Tac, sei mesi per una colonscopia. Sarà anche tra le migliori Asl della Toscana per i tempi delle prestazioni specialistiche quella di Lucca, ma le attese per alcune tipologie di esami sono davvero troppi alti, al di fuori di ogni logica. E soprattutto contrastano con le esigenze dei cittadini, che chiedono la possibilità di effettuare gli accertamenti in tempi decenti.

Intollerabile aspettare così tanto per chi è alle prese con patologie che si riflettono sulla qualità della vita; inaccettabile per i più l’alternativa di svolgere gli esami privatamente, sborsando cifre consistenti, in presenza di un sistema sanitario nazionale carente. Ma vediamo il quadro dei tempi di attesa all’Asl.

Ad alcune voci che storicamente richiedono mesi, come appunto le risonanze, si aggiunge una situazione pesante per quanto riguarda l’endoscopia: se servono 75 giorni per una esofagogastroduodenoscopia – e già sono tanti – figurarsi la reazione di chi si sente dire che deve aspettare 187 giorni per effettuare una colonscopia con endoscopio flessibile destro o pan colonscopia. E altrettanti per una polipectomia endoscopica dell’intestino crasso e retto.

Lunghe sono anche le attese per le prestazioni ecografiche. L’ecografia dell’addome richiede 48 giorni, quella polmonare 64, l’ecocolordopplergrafia cardiaca addirittura 67. Meglio va per gli esami radiografici tradizionali (7 giorni il torace, 20 la rx completa della colonna). E le cosiddette tecnologie pesanti? Di Tac e risonanze magnetiche sembra esserci una richiesta sempre crescente. Non solo i medici di famiglia ma anche gli specialisti richiedono spesso questi esami per poter valutare bene un caso, una particolare patologia. E le prescrizioni si moltiplicano, al punto da mandare in tilt le liste di attesa.

Specie in un momento in cui in ambito ospedaliero si punta soprattutto a soddisfare la domanda interna e i privati convenzionati devono fare i conti con il contingentamento dell’offerta, visto che l’Asl – per motivi di bilancio – deve sempre stare molto attenta ai budget. In questa ottica è facile capire perché le attese abbiano curve a seconda dei buchi che si creano nelle agende.

Secondo le rilevazioni Asl di mercoledì 25 febbraio, quindi freschissime, la maglia nera va alla rinonanza all’addome inferiore senza contrasto: 190 giorni di attesa. Per le Tac primato negativo sempre per l’addome inferiore, 156 giorni di attesa.

Meglio va per le visite: le cardiologica, chirurgica, neurologica, ortopedica, otorinolaringoiatrica e urologica vengono effettuate entro 10 giorni, 12 per quella ginecologica e pneumologica. Poi però non fatevi prescrivere esami.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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