Il Tirreno

Lucca

Docente in pensione denunciato per violenza sessuale

di Luca Tronchetti
Docente in pensione denunciato per violenza sessuale

Una ragazza ucraina lo accusa di averla costretta a subire rapporti per ottenere il biglietto aereo per tornare a casa

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MONTECARLO. Una storia dai contorni ancora da decifrare che vede al centro una bella ragazza ucraina di 26 anni costretta, secondo i carabinieri, a subire ripetuti rapporti sessuali da un insegnante in pensione di 64 anni, accusato di violenza sessuale, per ottenere il biglietto aereo che l’avrebbe ricondotta nel suo paese. Dal sabato 21 febbraio sino alla mezzanotte di giovedì la giovane dell’Est, stando ai miliari, è rimasta in balia dell’ex docente separato che vive da solo nella sua villetta a Montecarlo. E per tre giorni ha dovuto soggiacere, stando ai carabinieri, ripetutamente a in orari diversi alle sue voglie. Spaventata da quell’uomo che si approfittava della sua condizione di straniera impossibilitata a scappare perché quei pochi soldi, insufficienti per acquistare un biglietto aereo, erano all’interno della sua valigia sistemata in una stanza a cui lei non aveva accesso. A salvarla, per gli inquirenti, un sms inviato di nascosto, quando il padrone di casa era in cucina e lei si trovava in camera da letto, ai parenti e agli amici ad Odessa. Tra questi il compagno di una sua amica, un ex sottufficiale della marina italiana, che telefonicamente ha subito contattato i carabinieri della centrale operativa per segnalare il pericolo che correva la giovane. Così una pattuglia dei carabinieri di Altopascio è giunta sul posto e l’ha trovata al cancello dell’abitazione pronta ad attenderli. Portata in ospedale è stata visitata e i medici non le hanno riscontrato segni di violenza sul corpo. Nessuna costrizione fisica nel rapporto sessuale, ma violenza psicologica - stando ai carabinieri - perché la ragazza soltanto in quel modo avrebbe potuto ottenere il biglietto per rientrare a casa.

I fatti. Secondo il racconto dei carabinieri l’insegnante in pensione contatta l’anno scorso un’agenzia matrimoniale su internet. Sostiene di avere cinquant’anni e cerca una ragazza straniera. A rispondere è una giovane ucraina di 26 anni. Lo scorso settembre la ragazza, invitata dall’ex docente, arriva a Montecarlo e passa qualche giorno in compagnia dell’uomo che potrebbe essere suo padre. Non accade nulla. Ma i due promettono di rivedersi. Per gli investigatori il 20 febbraio la giovane dell’Est si trova in vacanza ad Atene. Riceve una telefonata dal pensionato che le chiede il giorno successivo di venire in Italia facendo scalo all’aeroporto di Fiumicino. L’ex insegnante arriva in auto a Roma e la riporta a Montecarlo. Lì la prima sorpresa. La camera da letto in cui aveva dormito lo scorso settembre è sigillata. Se vuole deve arrangiarsi con il pensionato nella camera matrimoniale. La prima sera non accade nulla. Il giorno successivo lui la porta in giro: Lucca e nel pomeriggio gita alle Cinque Terre.

Violenza sessuale. La sera del 23 febbraio, per l’accusa, le avances dell’uomo si fanno più insistenti e alla fine ecco il ricatto: «se vuoi che ti faccia il biglietto per tornare in Ucraina devi fare l’amore con me». La ragazza cede credendo che il giorno dopo lo spasimante le avrebbe acquistato il biglietto. Invece la situazione peggiora. Pretende e ottiene, stando ai carabinieri, altri rapporti anche non protetti sia di giorno che di sera. Il 25 l’ex insegnante la carica in auto e la porta in Versilia. Ma quel biglietto promesso non salta fuori. Allora la sera del 27 poco dopo le 21 riesce a mandare un sms in Ucraina. E l’ex militare domiciliato ad Odessa grazie alle coordinate indicate nel messaggino avverte i carabinieri.

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