La protesta
Compenso triplicato alla ditta: mezzo milione in tre anni
LUCCA. Settantamila verbali di multe per infrazione al codice stradale inviate per posta nel 2014 dal comando di piazzale San Donato. In maggioranza riguardano passaggi non autorizzati dai varchi...
LUCCA. Settantamila verbali di multe per infrazione al codice stradale inviate per posta nel 2014 dal comando di piazzale San Donato. In maggioranza riguardano passaggi non autorizzati dai varchi lungo la Ztl: di queste sanzioni gran parte, conferma il comando, sono a carico di conducenti su auto con targa estera o di conducenti stranieri alla guida di auto prese a noleggio.
Tanto per dare un’idea dell’importanza (economica ovviamente) assunta dal recupero dei crediti del Comune costituiti dal pagamento delle sanzioni, in particolare quelle a carico di conducenti stranieri, le più difficilmente esigibili.
L’amministrazione ha già affidato l’incarico a una società fiorentina, la Nivi Credit srl, di recuperare i “crediti internazionali”. I risultati sono stati così positivi che il compenso alla Nivi (calcolato in percentuale alle multe rintracciate e arrivate all’incasso) è stato aumentato: dai 153.054 euro previsti al momento della stipula dell’appalto (marzo 2014) per i tre esercizi dal 2014 al 2016, la cifra prevista viene in prima battuta integrata di 99.480 euro. Ma non finisce qui.
Il motivo è chiaro: da una parte c’è l’aumento del totale multe emesse dal comando, quantificato a fine 2014 in percentuale dal 40 al 60% in più rispetto al 2013. Dall’altra c’è l’aumento del trend di pagamenti risultanti dall’azione della Nivi che è riuscita a far incassare al Comune dal 70 all’80% delle multe elevate a carico di automobilisti stranieri (quando invece, viene spiegato, non si va mediamente oltre il 40-50%). Addirittura, prevedendo un aumento esponenziale di multe per la prossima estate, l’amministrazione ha deciso di impegnare 220mila euro ulteriori per il lavoro della Nivi (quindi 319.480 euro in più). Che così vedrà passare il proprio compenso per i tre anni (ma il 2016 deve ancora arrivare) dagli iniziali 153.054 euro a 472.534. (b.a.)
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