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Variante urbanistica appesa a un solo voto

Variante urbanistica appesa a un solo voto

A Coreglia, lunedì sera, il consiglio comunale sarà ad alta tensione Decisivi saranno i delegati che dovranno uscire dall’aula per conflitto di interesse

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COREGLIA ANTELMINELLI. Una variante urbanistica appesa al filo di un voto, e soprattutto che potrebbe passare grazie ad un manipolo di aventi diritto alla scelta. Il consiglio comunale coreglino, che si riunirà lunedì sera presso la sede distaccata di Ghivizzano, sarà un'altra prova del nove per il sindaco Valerio Amadei.

Se per i primi due punti all'ordine del giorno (ossia la lettura e approvazione dei verbali precedenti, e l'adesione alla Centrale unica di committenza) non dovrebbero esserci grossi problemi di numeri e voti favorevoli, l'adozione definitiva della variante urbanistica per la revisione quinquennale, sarà tutta da seguire. Infatti, come accaduto in molti comuni limitrofi, alcuni consiglieri non potranno partecipare al voto, e dovranno uscire dall'aula per le incompatibilità ed eventuali conflitti di interesse.

I delegati che non saranno della votazione sono almeno tre, rappresentanti sia della maggioranza che dell’opposizione. Gli uffici preposti stanno lavorando per stabilire e scovare eventuali parentele tra i proprietari dei terreni oggetto di interventi della variante, e al momento quindi è impossibile stabilire il numero preciso. Una volta discusso e approvato (contando anche la discussione e il parere sulle osservazioni presentate precedentemente), il rinnovato strumento urbanistico consentirà di sbloccare opere pubbliche importanti e soprattutto programmare gli interventi dei privati o aziende interessate ad investire sul territorio.

Questa estate la variante passò con 11 voti su 17, e cinque membri si astennero perché più o meno direttamente coinvolti dal provvedimento. Nel piano è previsto l’inserimento delle aree destinate ai nuovi poli scolastici di Coreglia e Ghivizzano Basso, opere viarie attese da anni come l’accesso al ponte “G. Lera” tra Piano di Coreglia e Turritecava, e ci sarà spazio per i privati che continuano a chiedere permessi a costruire sul territorio comunale. Ogni intervento privato non comporterà sforamenti nelle Utoe, e questa variante, non interviene sulle aree rurali, che non subiranno modifiche. Il comune negli ultimi quindici anni ha registrato costantemente un incremento demografico, e sicuramente il volano legato allo sviluppo imprenditoriale e residenziale del fondovalle è stato molto determinante. Quindi, se il provvedimento passerà, si sbloccheranno i cantieri per la realizzazione del grande polo scolastico di Ghivizzano in loc. La Dezza, un investimento di oltre 4,5 milioni di euro che consentirà di avere edifici a norma. Senza dimenticare che, dal punto di vista delle entrate di bilancio, potrebbe arrivare un discreto gettito dagli oneri di urbanizzazione.

Nicola Bellanova

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