Proteste
San Luca troppo caro e con pochi posti letto
LUCCA. Un ospedale dai costi troppo alti, che condizioneranno il budget per i prossimi venti anni, e dai posti letto insufficienti, soprattutto per la riabilitazione e la lungodegenza. La neo...
LUCCA. Un ospedale dai costi troppo alti, che condizioneranno il budget per i prossimi venti anni, e dai posti letto insufficienti, soprattutto per la riabilitazione e la lungodegenza. La neo costituita rete dei comitati sanitari della Piana, cui si aggiunge il comitato Lucca Est Sergio Ghiselli, ribadisce le sue critiche sul San Luca e sull'attuale gestione della sanità, criticando sia le scelte del direttore generale dell’Asl 2 Joseph Polimeni, sia soprattutto la politica del governatore Enrico Rossi.
Lo fa in una conferenza stampa in cui illustra l'esposto (il terzo) presentato all'autorità giudiziaria su questi temi. Consapevole peraltro che dopo l'archiviazione dei primi due, anche questo probabilmente farà la stessa fine. «Ma almeno non potranno dire che non erano stati messi a conoscenza di queste situazioni», spiega il dottor Alessandro Di Vito, sindacalista, medico del pronto soccorso ed esponente della rete dei comitati.
Le questioni sono quelle note ormai da tempo: il San Luca è stato realizzato senza che ci fosse l'assenso del Comune interessato alla variazione del piano strutturale; si è operato con la procedura del project financing e i costi sono lievitati dagli 88 milioni iniziali a oltre 160 milioni, con la Regione costretta a fare un mutuo ventennale per ricoprire l'aumento di spesa; i posti letto sono insufficienti, secondo il decreto Balduzzi del 2012.
Secondo la rete dei comitati (Lucca per una sanità migliore, Lucca Sanità, Per Non Morire, Lucca Bene Comune) a Lucca non sarebbe quindi garantito il diritto alla salute.
Gli strali si sono concentrati soprattutto sul pronto soccorso, sulle lunghe attese e i disagi per i pazienti, che sono legate secondo i comitati soprattutto alla carenza di personale. E si profilano tempi sempre più bui - è stato aggiunto - visto le ipotesi del governatore Rossi di sostituzione degli infermieri con altre figure, dei presunti esuberi, degli accorpamenti delle Asl. Una sanità sempre più business, sempre più attenta all'aspetto economico e non alle cure.
Argomenti che i comitati vanno ripetendo ormai da tempo, ma che sono sempre al centro dell’attenzione. Da un lato una battaglia, ormai dal sapore di retroguardia, sulla realizzazione dell’ospedale San Luca (anche per il Tar Toscana c’erano tutti i permessi necessari); dall’altro un occhio attento ai posti letto, ai tempi lunghi per le prestazioni sanitarie, alle situazioni di disagio per il personale, alla politica sanitaria sul territorio.
Per una sanità più di qualità, più attenta ai bisogni dei cittadini.
Fabrizio Tonelli
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