Il Tirreno

Lucca

Pulia, un consorzio gestirà il rilancio

di Barbara Antoni
Pulia, un consorzio gestirà il rilancio

Il consiglio comunale detta regole per salvare il mercato e 70 posti e sconfessa l’idea del sindaco di trasformarlo in teatro

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LUCCA. C’è un consorzio tra concessionari e operatori del mercato di Pulia alla base del progetto di salvezza e rilancio dell’intero complesso del mercato all’ingrosso di ortofrutta. È la strada da intraprendere secondo il consiglio comunale, che in un ordine del giorno votato all’unanimità dai presenti alla seduta (venti consiglieri su venti) impegna il sindaco Alessandro Tambellini a procedere in questo senso. Salvare il mercato significa anche tutelare l’occupazione: fra concessionari, produttori e rispettivi dipendenti si calcola che Pulia corrisponda a circa settanta posti di lavoro.

Non ci piove sul ruolo essenziale svolto dal mercato agroalimentare alle porte delle Mura: il consiglio lo dice in tutti i modi nel breve documento. Sconfessando in pratica l’idea di riconvertire il mercato in teatro per grandi eventi che invece il sindaco ha manifestato (e non una volta sola) per un futuro a lungo termine poche ettimane fa.

«È vero - spiega l’assessore al commercio e alle attività produttive Giovanni Lemucchi -. Il documento del consiglio prevede una possibilità che stiamo valutando, ovvero la costituzione di un consorzio fra gli operatori di Pulia in modo che siano loro a gestire il complesso in autonomia».

L’amministrazione, da parte sua, ha già iniziato a smobilitare le proprie forze e la propria presenza dal mercato: l’ufficio mercati è stato trasferito in palazzo Santini, idem alcuni operai assegnati a Pulia. Da sei gli addetti sono passati a tre e l’obiettivo è di trasferire anche i rimanenti nel breve periodo. Così facendo il Comune potrà ricavare un’ulteriore risparmio dall’operazione.

Più nello specifico, spiega ancora l’assessore Lemucchi, l’idea sarebbe di creare un consorzio «che gestisca aperture e chiusure del mercato e anche la sorveglianza in autonomia e con la massima efficienza, in modo che i nostri addetti possano uscire completamente».

Non tutto il complesso di Pulia verrebbe affidato al futuro consorzio di operatori, ma solo una parte, quella «a sinistra dell’ingresso - chiarisce Lemucchi - dove si trovano le celle frigorifero che stiamo ammodernando (con 100mila euro, ndr)». La parte rimanente del grande complesso di Pulia potrebbe essere usata dall’amministrazione come magazzino.

Il documento licenziato dal consiglio comunale è ancora più approfondito. Auspica che il piano di rilancio del futuro consorzio abbia come punto di forza la produzione agroalimentare locale (a km zero) e tipica (prodotti lucchesi e garfagnani) con filiera corta e che sia lo stesso organismo ad assumersi l’onere del servizio di portierato e di sorveglianza del frigorifero, «liberando il personale comunale dall’incombenza, che oltretutto limita fortemente l’orario di apertura».

Inoltre, sempre il consiglio si augura che il consorzio «possa garantire orari di apertura tali da incentivare un ampliamento del bacino dei possibili utenti, con orari che rendano più fruibile il mercato anche alla vendita al dettaglio». E anche, in parallelo, che il consorzio valuti un frazionamento dei lotti del mercato in modo da stimolare piccoli produttori e piccoli artigiani a occupare altri spazi del nuovo mercato. Non ultimo, il consiglio chiede che il consorzio garantisca la riapertura del bar «quale servizio strategico e indispensabile luogo di aggregazione» funzionale a una logica di rilancio del mercato nel suo complesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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