Il Tirreno

Lucca

La porta della mensa aperta ai genitori

Oggi la prima visita guidata nella struttura di piazza Aldo Moro ma le polemiche non si placano

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CAPANNORI. Le porte delle cucine del centro cottura comunale saranno aperte ai genitori che fanno parte delle commissioni mensa e agli insegnanti referenti del servizio di refezione nelle varie scuole.

Oggi alle 17 è in programma una visita guidata di “Cucina Aperta” nella struttura (situata dietro la sede del comune di piazza Aldo Moro) dove si preparano i pasti destinati alle mense scolastiche. Un'niziativa varata dall'amministrazione comunale nell'ambito del percorso di formazione scolastica MenSana per illustrare i procedimenti di preparazione e le cucine, dotate di nuove e moderne attrezzature dove vengono cucinati i pasti che i bambini consumano a scuola.  Per partecipare è necessario prenotarsi presso la commissione mensa comunale.

Una seconda visita guidata si terrà venerdì 6 marzo alle 17. I responsabili di Cir Food, azienda che gestisce il servizio mensa, hanno chiarito che la filiera corta per diversi prodotti è rispettata perché dove possibile sono stati selezionati  fornitori  toscani che possano garantire alimenti di provenienza biologica. Rispettata anche la stagionalità dei prodotti con un menu estivo ed uno invernale realizzati dalle dietiste e controllati dall’Asl.

«Abbiamo accolto molte delle richieste sollevate dai genitori e dimostrato che il clima all'interno della commissione è improntato alla massima collaborazione e condivisione perché l'obiettivo è solo il bene dei più piccoli. Lo dimostra il fatto che abbiamo accolto molte delle richieste giunte dai genitori – afferma il vice sindaco Lara Pizza - disinformare in un'ottica di sterile polemica e talvolta di denigrazione dell'operato delle istituzioni non giova a nessuno».

Le visite al centro cottura sono state accolte con favore dai comitati dei genitori, nel segno della trasparenza e della partecipazione. Tuttavia il comitato “problema mensa Capannori” mette ancora in evidenza “la tardiva comunicazione della nuova organizzazione del servizio di refezione scolastica” e pone l'accento “sul capitolato della Cir Food che tutto quello che è promesso non è mai garantito, grazie alla ricorrente formula “secondo possibilità o affini". L'indotto locale si è impoverito a causa della ridotta commessa da parte del Comune, ma sarebbe ancora in grado di garantirla. La materia prima ancora oggi è di provenienza sconosciuta ed alcuni menù dimostrano una inadeguatezza nutrizionale”. (n.n.)

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