Sicurezza
Scuola di Tempagnano, aggiudicati i lavori
Forse ad aprile il via alle opere nell’istituto dell’infanzia chiuso da 5 anni I bambini sono ancora nel plesso di Picciorana, dove i problemi non mancano
LUCCA. Aggiudicato l'appalto per i lavori di restauro e risanamento della scuola dell'infanzia di Tempagnano: a farli sarà l'azienda “Palumbo Costruzioni” di San Filippo, che ha vinto la procedura negoziata con un ribasso del 29.9%, fermandosi a quota 200.892 euro, oltre a 17.000 euro per progettazione e vulnerabilità sismica. Si tratta di un passaggio importante in una storia che va avanti ormai da cinque anni. Da quando, cioè, la scuola materna venne chiusa per problemi di cedimento del tetto. Da allora i bambini sono "ospitati" nella scuola di Picciorana, lungo la via Pesciatina: una convivenza per niente facile, molto contestata dai genitori che a più riprese avevano protestato anche esponendo striscioni lungo la cancellata.
A lungo l'ipotesi del Comune era stata diversa: l'idea era di realizzare una nuova scuola a San Vito. All'inizio si pensava a un'area accanto alla scuola elementare. Poi la presenza di un ripetitore aveva fatto oscillare il pendolo verso un'area a fianco della scuola dell'infanzia.
Quando l'amministrazione Tambellini ha ripreso in mano il dossier, però, è emerso che la zona in questione è destinata a verde pubblico e che quindi sarebbe stata necessaria una variante al regolamento urbanistico. La scelta, dunque era stata di ritornare a Tempagnano, ovviamente, dopo i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza. Ancora non ci sono date certe sui lavori e sulla tempistica: gli attivissimi genitori che animano il gruppo Facebook, tuttavia, parlano di poter rientrare nelle aule intorno a dicembre 2015 con lavori destinati a partire nel mese di aprile.
Le indagini sull’edificio scolastico, hanno messo in luce la scarsa consistenza della struttura portante del solaio di copertura e l’inadeguatezza a sopportare sovraccarichi nei limiti prevista dalla normativa di riferimento. Il controsoffitto, pur avendo una struttura diversa dal solaio, presenta le stesse problematiche. La scelta del progetto è quella di eliminare completamente la struttura di copertura e di controsoffitto sostituendo l’attuale tetto a falde inclinate con un solaio in latero-cemento orizzontale.
La nuova copertura sarà in grado di ripartire tra i setti verticali, come previsto dalla normativa vigente, le azioni sismiche. Su tale struttura poi verranno ripristinate le falde di copertura tramite carpiate metalliche.
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