Il dolore
L’Asl boccia l’area scelta per installare il ripetitore Telecom
Inadatta dal punto di vista sanitario la zona di via Fonda. Sarà comunque difficile bloccare i lavori a Sant’Alessio
LUCCA. «Si ritiene che il sito in questione non sia accettabile da un punto di vista sanitario».
E’ il parere del dipartimento della prevenzione dell'Asl 2 sull'ubicazione dell'antenna Telecom, che dovrebbe sorgere in via Fonda a Sant'Alessio. Bocciatura totale, con un elenco di corpose osservazioni che il dottor Gregorio Loprieno scrive a sostegno della sua tesi nel documento inviato ai rappresentanti del comitato e per conoscenza al sindaco. E aggiunge: «si invita l'amministrazione comunale a promuovere ogni atto al fine di spostare la stazione radio base in un'altra area, che consenta le necessità di segnale, ma che allo stesso tempo esponga i cittadini di Sant'Alessio e in particolare i frequentatori della scuola elementare, a livelli di campo elettrico più bassi».
Motivazioni di carattere tecnico e sanitario, che per i cittadini di Sant'Alessio – che avevano avanzato la richiesta di un parere da parte dell'Asl - rappresentano un tassello fondamentale per fare in modo che Palazzo Orsetti spinga la compagnia telefonica a tornare sui propri passi.
Una strada che però si presenta piuttosto difficile, considerato che il cantiere è ormai partito, il terreno scelto è di un privato e Telecom può contare sul parere favorevole di Arpat e Soprintendenza.
«Il sito scelto per la realizzazione dell'opera – scrive Loprieno – è in contrasto con la variante del regolamento urbanistico relativa all'installazione e adeguamento delle stazioni radio base, in merito all'ubicazione su un sito privato e per il non rispetto di misure di tutela per i siti sensibili, così come definiti nella delibera medesima». L'opera, inoltre, non può essere classificata in termini di pubblica utilità, perché le necessità di segnale possono essere coperte con l'installazione dell'antenna in altri siti.
Si arriva poi al parere più atteso, quello relativo ai rischi per la salute, che i cittadini di via Fonda e i genitori della scuola primaria di Sant'Alessio vanno sottolineando da settimane. «Si ritiene che nell'incertezza della documentazione scientifica – spiega il dottor Gregorio Loprieno – sia doveroso promuovere la tutela della salute pubblica. L'Organizzazione Mondiale della sanità relativamente alla telefonia mobile si è espressa in questo senso: disturbi e preoccupazione causati dai campi elettrici ed elettromagnetici possono non essere patologici per sé ma se si mantengono nel tempo possono significativamente alterare lo stato fisico e lo stato di salute mentale di una persona e il risultato viene a essere definito come un effetto avverso nei confronti della salute».
Infine l'Asl ritiene che comunicazioni e dibattiti aperti tra l'operatore, gli amministratori locali e la popolazione nelle fasi di pianificazione di una nuova antenna possono contribuire a creare comprensione da parte del pubblico e una maggiore accettazione della nuova struttura. L'assenza di tale percorso ha di fatto generato uno stato di conflitto nella popolazione interessata».
Nadia Davini
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