Finanza
L’anno dei rimpianti Lucca perde visitatori
I dati comune per comune segnalano il calo di presenze nel capoluogo E dietro per la prima volta gli arrivi di Capannori superano quelli di Barga
LUCCA. Il 2014, ovvero l’anno della grande occasione mancata per il turismo a Lucca. Quello del grande compleanno delle Mura (cinque secoli dall’inizio dei lavori per la costruzione). Oppure quello dei 90 anni dalla morte di Puccini. Appuntamenti che potevano far immaginare un aumento dei visitatori. E invece - a sorpresa ma non troppo, visto che la tendenza si era già manifestata durante l’anno - il consuntivo di arrivi e pernottamenti negli alberghi, agriturismo, B&B che si trovano nel territorio del Comune è stato negativo. Come abbiamo raccontato nell’edizione di ieri, l’area della Piana di Lucca è l’unica, in provincia, a far registrare il segno meno. Oggi siamo in grado di fornire i dati “scorporati” per comune. E quello che era un legittimo dubbio, cioè il fatto che fosse proprio il capoluogo a frenare i risultati della Pia, è confermato.
Seimila in meno. Non si tratta di una débâcle - almeno non in valore assoluto. Fra il 2013 e il 2014 si sono persi poco più di seimila turisti (calo del 2,6%) e circa novemila pernottamenti (flessione dell’1,8%). Ma tutto va visto innanzitutto nei raffronti con gli altri comuni e con gli anni ancora più remoti. Come si può vedere nella grafica pubblicata a fianco, la battuta d’arresto arriva dopo un anno, il 2013, che era stato assai positivo. E che aveva fatto ben sperare di essere usciti dalla crisi che si era palesata nel 2012, con un calo di oltre ventimila arrivi.
Ma ancora più dolente è il confronto con gli altri comuni più grandi della Piana e, più in generale, della Provincia. Che (con l’eccezione di Altopascio) hanno fatto realizzare incrementi importanti, sia in termini di arrivi che di presenze. In particolare Capannori ha registrato quasi il 20% di turisti in più. E - seppur con numeri più piccoli - anche Montecarlo ha avuto un’ottima performance con un +25%.
Eventi da ripensare. C’è però un altro ragionamento da fare, probabilmente quello più di fondo e quello più impegnativo. Come accennato, infatti, il 2014 poteva contare su (almeno) due avvenimenti di prima grandezza, in grado di portare a Lucca turisti da tutto il mondo. Innanzitutto i 500 anni delle Mura, con una serie di eventi “sparsi” lungo tutti i dodici mesi ma, probabilmente, senza l’appuntamento in grado da fare da “calamita”. E poi i 90 anni dalla morte del Maestro Giacomo Puccini, che si sono trasformati nei “Puccini Days” a fine anno.
Due carte che il “sistema-turismo” avrebbe forse potuto giocarsi meglio e che, di fatto, non hanno portato alcun incremento nell’arrivo di visitatori a Lucca.
Certo, si potrà obiettare che anche i turisti che pernottano a Capannori o negli altri comuni della Piana finiscono per gravitare su Lucca. O che i dati messi a consuntivo dalla Provincia non tengono conto delle strutture alberghiere od extra-alberghiere non censite, una piaga che da tempo le associazioni di categoria denunciano. Ma resta il fatto - incontrovertibile - che Lucca non è riuscita ad agganciare il treno della ripresa del turismo, al quale si sono aggrappati invece tante altre città e paesi della Provincia.
Il sorpasso. Cosa accade nel resto della “classifica” del 2014? Un discorso a parte lo merita Viareggio, che fa registrare un aumento del 6,1% degli arrivi, arrivando a quota 211.000. Non abbastanza per insidiare il primato complessivo di Lucca ma sufficiente per scavalcare il capoluogo negli arrivi in hotel: 154.000 contro 150.000.
Ma, se si escludono i sette comuni della Versilia, il dato eclatante è quello che si registra alle spalle di Lucca: per la prima volta, infatti, Capannori si piazza al secondo posto come arrivi, superando Barga che scende sul terzo gradino del podio. Il comune guidato da Luca Menesini supera per la prima volta i 30.000 visitatori (è a quota 31.005) e conferma buoni dati di permanenza: in media, oltre tre notti per turista. Barga, invece, pur aumentando gli arrivi non riesce a sfondare la quota dei 30.000. Confermano la loro vocazione turistica due comuni importanti della Valle del Serchio, Castelnuovo e Bagni di Lucca, che si fermano poco sotto i 9.000 arrivi e fanno registrare, rispettivamente, 32.000 e 29.000 pernottamenti.
Uno sguardo all’indietro. Tornando a Lucca, vale comunque la pena confrontare i dati con quelli di oltre 20 anni fa, per capire gli enormi passi in avanti fatto dal turismo a Lucca: nel 1991 arrivarono a Lucca 70.772 persone: meno di un terzo del 2014.
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