Il Tirreno

Lucca

Teatro del Giglio, tagli agli incarichi esterni

di Barbara Antoni

Collaborazioni in gran parte scadute. A breve in scadenza anche quella di Tarabella. Ferrucci: per lui riconferma sicura

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LUCCA. Non insisterà solo sui costi del personale la spending review avviata dal teatro del Giglio. Nel piano di revisione della spesa entreranno anche incarichi di collaborazione e consulenza esterni, anche servizi (come le pulizie) oggi a carico della gestione dell’azienda speciale ma che invece quest’ultima vorrebbe trasferire sull’amministrazione comunale.

Il momento per decidere sulla revisione degli incarichi è quello giusto, anche per il motivo che molti di quelli attivati dal primo gennaio 2013 a questa parte sono giunti a scadenza: vedi gli incarichi di assistenza tecnico specialistica sulla privacy (360 euro annuali più Iva alla professionista Michela Turri), di consulenza del lavoro ed elaborazione paghe e contributi al ragionier Marcello Bugiani (9mila euro più Iva), allo studio dei commercialisti Neri Paolini per consulenze in materia amministrativa e tributaria (6.500 euro più Iva), al medico Edoardo Vanghetti (800 più Iva), allo studio Bellandi & Petri sel per i servizi di prevenzione e protezione (15mila più Iva, scade nel 2017), al grafico Marco Riccucci (3.640 più Iva, scade a giugno 2015), all’avvocato Roberto Camero per prestazioni legali (1.092 più Iva). L’incarico (triennale) più eccellente di prossima scadenza (il 31 dicembre 2015) è quello del direttore artistico Aldo Tarabella (135mila euro annui oltre Iva). Un pacchetto da 36.392 euro (più Iva) escluso il compenso del direttore artistico. E sono numeri già molto alleggeriti rispetto al passato: basta vedere i numeri contenuti nella due diligence condotta sul Giglio dalla società incaricata Pkf: nel 2007 gli incarichi esterni conferiti dal Giglio ammontavano a 25.890 euro per poi lievitare, in sei anni, ai 76.145 del 2012.

La mannaia sugli incarichi. Manrico Ferrucci, direttore generale del Giglio, afferma che il suo piano di revisione della spesa guarderà anche a una razionalizzazione degli incarichi. «Alcuni sono necessari e li riconfermeremo. Ma ho intenzione di rivedere tutti i costi a partire dalle pulizie. Ho rinnovato l’appalto solo temporaneamente: vorrei che questo costo se lo accollasse il Comune. Si può risparmiare su luce e gas ma anche seguendo un criterio di usare le proprie risorse per mansioni finora esternalizzate, come la gestione del sito internet del teatro: vorrei che fosse d’ora in poi il più possibile condotta da personale interno, valorizzando le nostre risorse e sfoltendo gli incarichi. Non credo ci siano dubbi per la riconferma di quello di Tarabella quando giungerà a scadenza della sua durata triennale: il lavoro che ha fatto e sta facendo parla da solo».

Esuberi, riprende la trattativa. Direzione del teatro con l’amministratore unico Stefano Ragghianti, Rsu e sindacati provinciali di categoria hanno appuntamento per stamani alle 10. I dipendenti si aspettano di ricevere dalla direzione il documento con la proposta analitica per la nuova pianta organica, il piano degli esuberi e le ipotesi di trasferimento degli otto dipendenti in surplus. «Ci aspettiamo anche - spiega Giuliana Cagnacci, Rsu Fistel Cisl - di conoscere la proposta sui criteri di trasferimento degli esuberi ad altre partecipate del Comune, se si tratterà di scelte volontarie od obbligate. Finora la direzione è stata molto vaga».

Otto esuberi, forse meno. Dall’altra parte, sembra che ancora non sia definitivo il numero di esuberi che saranno definitivamente dichiarati. La maggior parte dei dipendenti con la prospettiva di trasferimento proverrà dal settore amministrativo, degli impiegati, ma non è escluso che nel gruppo possa rientrare almeno un dipendente del settore tecnico. In tutto, allo stato attuale, l’organico è composto da 27 dipendenti stabili e due stagionali. Da parte sua il direttore generale Ferrucci afferma che «dobbiamo operare un contenimento del personale, ma non possiamo nemmeno ridurre ulteriormente la programmazione del teatro. Confido che con due anni di ristrutturazione, con il possibile accorpamento a Torre del Lago, si possa in un periodo non lungo pensare di andare poi a introdurre nuove figure. Oggi però il nostro primo obiettivo è ritrovare un equilibrio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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