Proteste
Quando i sindaci sono fuori posto
Il caso del carabiniere condannato e le responsabilità di giudici, cittadini e istituzioni
Liberissimi tutti di avere una opinione sulle sentenze. Tuttavia, prima di lisciare il pelo a una parte di opinione pubblica assai rombante sui social network, dove anche un gatto si sente un leone, sarebbe bene conoscere gli atti processuali. Se il carabiniere ha ecceduto nell’esercizio delle funzioni è opportuno che questi abusi siano sanzionati perché quell’uomo in divisa è un rappresentante della pubblica sicurezza, tutela tutti i cittadini e dunque ogni eccesso è un pericolo per tutti i cittadini, non solo per i farabutti di origine straniera.
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Non risulta che i giudici condannino a cuor leggero un militare per comportamenti violenti. Non pare, poi, che il giudice che si è pronunciato sia un pasdaran. Anzi, la sua storia professionale porta a credere il contrario. Si può comprendere lo sconcerto dell’opinione pubblica che vede il carabiniere condannato e il ladro risarcito. Tuttavia questa è solo una parte della verità. Il resto sta dentro le motivazioni della sentenza che vedremo a breve. In un Paese normale i processi li fanno i giudici.
Certo, possono essere emesse sentenze discutibili e può darsi che anche questa lo sia. Sarà il secondo grado a stabilire se il verdetto doveva essere differente, non una comunità su facebook. Comunità alla quale partecipano, purtroppo, anche alcuni sindaci. Non credo che i primi cittadini facciano un buon servizio neppure a se stessi, scegliendo di sostenere - senza alcuno spirito critico - la campagna di solidarietà che alcune parti politiche e un gruppo di cittadini stanno organizzando. I cocci (la credibilità delle istituzioni) saranno anche per loro.
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