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Meno turisti stranieri nella Piana di Lucca

Meno turisti stranieri nella Piana di Lucca

I dati della Provincia per il 2014: la zona del capoluogo è l’unica in “rosso” Diminuisce anche la permanenza media in alberghi, agriturismo e B&B

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LUCCA. Il 2014 non è stato un buon anno per il turismo nella Piana di Lucca. Secondo i dati a consuntivo elaborati dall’ufficio turistico della Provincia (e basato sui dati che arrivano regolarmente dalle strutture ricettive), gli arrivi sono stati in calo. E anche se i tre mesi conclusivi dell’anno hanno permesso un leggero recupero, il dato rimane.

Secondo il report della Provincia, nelle strutture della Piana sono arrivate 294.296 turisti, con una flessione dello 0,4%. Scostamento che diventa assai più ampio se si considerano le presenze, cioè i pernottamenti: in totale sono 696.245, con una flessione de 3,1%. Segno che anche chi decide di venire in zona lo fa per meno giorni, probabilmente a causa della crisi: ma ciò non toglie che questo dovrebbe interrogare sulla capacità di Lucca di “catturare” i turisti con eventi e offerte che li spingano ad allungare il loro soggiorno. Senza dimenticare che il 2014 poteva contare su un evento come i 500 anni delle Mura.

Il dato della Piana è l’unico negativo a livello provinciale. In Valle del Serchio, infatti, gli arrivi aumentano del 4,7% e le presenze del 5,5%. E va bene anche la Versilia, che arriva a oltrepassare quota 575.000 arrivi (più 4,6%) con le presenze in aumento del 2%.

Tutto sommato, a livello provinciale, il 2014 ha fatto registrare un aumento del 3% degli arrivi e dell’1,3% delle presenze.

Scendendo più nel dettaglio, si vede come a “tradire” Lucca e la Piana siano stati gli stranieri, che continuano tuttavia a rappresentare oltre il 50% dei turisti: la flessione è stata del 5,6% per gli arrivi e del 4,5% delle presenze. Si difende, invece, il turismo italiano con un forte divario fra gli arrivi (più 5,4%) e presenze (-1,1%): ulteriore conferma di come la contrazione dei consumi causa crisi colpisca soprattutto chi arriva da dentro i confini nazionali. E i dati sui tipi di strutture scelte segnale che la flessione ha riguardato soprattutto gli alberghi, che nella Piana chiudono il 2014 con presenze in calo del 4,4% a fronte di arrivi leggermente positivi (0,6% in più). Più contenuta la flessione nell’extra-alberghiero (agriturismo, B&B, campeggi) con presenze già dell’1,1% e arrivi con un -2,4%.

Infine, si segnala un buon exploit della Valle del Serchio che fa segnare un più 11,7% nel dato delle presenze di turisti italiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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