Sicurezza
Marlia, campo da tennis in stato di abbandono
Realizzato negli anni Novanta, l’impianto sportivo di via del Giardinetto doveva essere acquisito dal Comune come bene pubblico, ma è in degrado
MARLIA. Quale è il futuro del campo da tennis di Marlia che continua ad essere inutilizzato e abbandonato? Una situazione che ormai si trascina da troppo tempo come evidenzia il consigliere comunale Daniele Lazzareschi che a suo tempo aveva proposto di venderlo e reinvestire quei soldi in un altro impianto sportivo da realizzare in una zona più accessibile e centrale del paese. L'impianto sportivo è situato in via del Giardinetto, in una delle zone di pregio più belle del paese, in mezzo a ville e dimore storiche. “Non è ancora chiaro quale è la proprietà dell'impianto e se in questi ultimi mesi è cambiato qualcosa - dice Lazzareschi - durante un sopralluogo in questi giorni ho potuto constatare che è stata eliminata la situazione di degrado, ma il cancello è chiuso, il campo è inaccesibile e la rete danneggiata, mentre l'area è stata ripulita dalle erbacce e la recinzione riparata. Quella è una zona bella e pregiata del paese. Negli anni sono state fatte diverse a domande agli assessori che si sono succeduti e nessuno ha dato risposte definitive. Dobbiamo cercare una soluzione, che siano i privati oppure il Comune, sullo stato attuale dell'impianto sportivo. In caso di vendita con i soldi ricavati si potrebbe una struttura sportiva nel centro del paese, ad esempio un campo da calcetto in sintetico, sport più popolare e diffuso tra i giovani invece del tennis”. Il campo in cemento, circondato da ampi spazi a verde e corredato da spogliatoi e caldaie, è stato realizzato all'interno di una lottizzazione del 1990, come onere di urbanizzazione da alcuni marliesi che avevano ottenuto dal Comune il permesso di edificare nella zona. L'impianto avrebbe dovuto diventare un bene pubblico, ma non è mai stato acquisito dall'ente comunale, continuando a versare in condizioni di abbandono e preso di mira dai vandali che hanno imbratto di scritte e graffiti i muri dell’edificio che nel frattempo però sono state cancellate. Trattative si sono susseguite negli ultimi anni, prima nel 2008 quando uno dei residenti si era rivolto all'amministrazione, allora guidata dalla giunta Del Ghingaro, per cercare di sbloccare l’iter per il passaggio da privato a pubblico, poi nel 2010 un'offerta di un privato per acquistare la struttura (stimata all'epoca in circa 70mila euro), ma anche in questo caso il tentativo è andato a vuoto. Per l'ente di piazza Aldo Moro, secondo quanto precisato nel 2009, non si sono mai state svolte alcune pratiche per regolarizzare la situazione al catasto affinché il Comune potesse entrare in possesso del campo da tennis e quindi gestire questo impianto sportivo nell'interesse della comunità. Nonostante la volontà degli assessori allo sport di riprendere le trattative sono passati cinque anni. “Adesso chiediamo solo che venga fatta chiarezza” dice Lazzareschi.
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