Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE

Condannato per atti osceni di fronte a minorenni

Immigrato condannato in contumacia per atti osceni in luogo pubblico
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Immigrato condannato in contumacia per atti osceni in luogo pubblico

Extracomunitario sorpreso mentre mostra i genitali fuori da un locale a S. Anna viene denunciato dalla polizia

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LUCCA. "Sono malato non mi posso trattenere". Si era giustificato così un immigrato di 21 anni sorpreso mentre compiva atti osceni fuori da un locale a S. Anna. Era la mattina del 20 settembre 2013 quando - fuori da un bar - un extracomunitario senza motivo si era sbottonato i pantaloni e mostrava i genitali ai passanti. Una situazione incresciosa visto che alla scena stavano assistendo anche alcuni minorenni. Una donna disgustata da quanto stava accadendo si è avvicinata al giovane e senza mezzi termini lo ha invitato a ricomporsi minacciando di chiamare il 113. Ma è stato tutto inutile. Quello ha proseguito per un po' sostenendo, come giustificazione, di essere ammalato.

Quando la polizia è giunta sul posto l'immigrato - Lasfhai El Mehdi, 21 anni, marocchino, all'epoca dei fatti domiciliato a Pescia - non c'era più. Ma da l'identikit fornito dalla donna, testimone della vicenda, è stato rintracciato poco dopo e denunciato per atti osceni in luogo pubblico. Il giudice monocratico nella tarda mattina del 23 febbraio lo ha condannato, in contumacia, a un anno di reclusione con la sospensione condizionale della pena.  

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