Sicurezza
Aeroporto, una scommessa da vincere
A Tassignano anche attività di ricerca e innovazione, ma servono finanziamenti adeguati. Appello del presidente Baronti
TASSIGNANO. Passa dalla ricerca e dall'innovazione il definitivo rilancio l'aeroporto che ha recentemente ottenuto la concessione totale e ventennale da Enac e aperto la nuova torre di controllo. Ma per fare un salto di qualità non basta l'investimento del Comune di Capannori, socio unico con il 90 per cento dell'aerostazione. Eugenio Baronti, presidente ed amministratore delegato della società che gestisce la struttura, si “appella” anche alle fondazioni e ai soggetti che vogliono scommettere sul futuro dell'aeroporto. Oltre alle attività tradizionali di aviazione generale e servizi di pubblico interesse e all'avioturismo la nuova frontiera è rappresentata dall'attività di ricerca e innovazione nel settore aerospaziale, aeronautico e come “fligh test center” nei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto per soccorsi e protezione civile legato all'utilizzo dei droni.
«Abbiamo creato un ambiente interdisciplinare, attraente, creativo, capace di produrre idee e progetti innovativi collaborando con le università di Pisa e Firenze - spiega Baronti - le ricadute sono per tutta la Piana, ma anche la Provincia e la Regione. Solo il Comune di Capannori si è fatto carico di sostenere finanziariamente il progetto, eccezion fatta per la Fondazione Cassa di Risparmio e in modesta parte la Fondazione Banca del Monte. Ci aspettiamo che anche gli altri soggetti prendano atto di queste potenzialità».
Per progettare e coordinare i progetti è stata creata la società Zefiro, promossa e partecipata con quota minoritaria dall’Aeroporto di Capannori. Alla fine di gennaio sono stati presentati il progetto Mufim, una sorta di sala operativa mobile, il Saprid per localizzare persone disperse in caso di crollo di edifici, slavine e calamità, Acas per ridurre le probabilità di collisione e la torre virtuale, drone per trasferire dati in tempo reale. Il 24 e 25 maggio a Capannori si svolgerà la prima edizione dell’Italy Drone Challenge. Intanto sono quasi completati i lavori di riqualificazione. Già operativa la nuova torre di controllo (alta 12 metri ) con una terrazza panoramica aperta al pubblico per assistere ai test di voli sperimentali e alle attività sportive, oltre a parcheggi e spazi a verde. «Restano da fare solo le asfaltature davanti allo spazio del bar» dice Baronti. Alla fine del 2014 la società Aeroporto di Capannori Spa ha ottenuto dall’Enac la concessione totale e ventennale dell’areostazione. «Un risultato storico – dice Baronti - il superamento dello stato di precarietà, determinato da una concessione parziale e precaria, è stato un obiettivo perseguito anche dalle vecchie gestioni private, a partire dal 2001, ma solo dopo l'acquisizione del controllo della società da parte del Comune abbiamo centrato l'obiettivo». Il secondo passo decisivo è il trasferimento del sedime civile aeroportuale dal demanio statale alla Regione e da questa al patrimonio del Comune.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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