Attenzione
Rubati i premi del campionato di lanci
Ennesimo colpo al campo di atletica “Martini”. Amareggiati i dirigenti della Virtus che accusano il Comune: non ci protegge
LUCCA. Ennesimo furto al campo di atletica Moreno Martini (ex campo Coni) in via delle Tagliate ai danni dell’Atletica Virtus. Stavolta sono stati rubati i premi – valore complessivo 3.000 euro – destinati agli atleti che sabato 21 e domenica 22 partecipano al campionato italiano di lanci: in gara 250 concorrenti.
I ladri hanno portato via sessanta confezioni di prodotti enogastronomici della Lucchesia: farro, pasta, olio, vino, formaggi, salumi, dolci. «È rimasta solo mezza scatola di farro», commenta amareggiato uno dei dirigenti della società di atletica leggera.
I malviventi sono entrati di notte e non hanno dovuto neppure fare la fatica di forzare gli ingressi della palestra, dentro la quale erano stati riposti i premi. Sono passati aprendo le porte di sicurezza: basta una qualunque tessera magnetica per ottenere il via libera. Oltre ai premi, sono sparite sei bombole di gas della ditta che curava il catering di inaugurazione e alcuni prosciutti.
Si tratta del quarto assalto in tre mesi.
Dopo quello di fine gennaio, quando erano state svuotate dei soli le macchine per le bevande, una delegazione della Virtus e della federazione provinciale di atletica leggera avevano chiesto ufficialmente aiuto al Comune. Erano stati incontrati il vice sindaco Ilaria Vietina, l’assessore allo sport Celestino Marchini, un ufficiale della polizia municipale.
Chiare le richieste, che erano state accolte: un impianto di allarme (che però non è stato ancora installato) e maggiori controlli.
«Siamo esasperati – dicono alla Virtus -. Da quell’incontro, tenuto a inizio febbraio, non è successo niente di positivo. La riunione ha prodotto solo un appuntamento fissato per il 5 aprile con la Vietina e un’assistente sociale finalizzato ad ottenere una pacifica convivenza con i nomadi che risiedono accanto al campo Martini. Ma siamo talmente delusi e amareggiati che non sappiamo se ci presenteremo. Dell'impianto di allarme non sappiamo più niente. Di sicuro non possiamo andare avanti così. Non è possibile vivere con l’incubo di subire furti e danneggiamenti. Siamo di fronte a un allarme sociale che va affrontato con decisione, non con i discorsi e le promesse. Vogliamo, anzi pretendiamo fatti. Altrimenti potremmo davvero pensare a iniziative clamorose, come cessare per sempre l’attività. Abbiamo 480 tesserati dai 6 ai 30 anni e dobbiamo anzitutto pensare a loro, che vengono da noi per fare sport e stare tranquilli. Invece al momento non ci sono le condizioni adatte: basti pensare che venerdì 20 a un genitore che era venuto al campo Martini a prendere la figlia dopo l’allenamento hanno rubato la motosega dal furgone parcheggiato qui davanti. La Virtus dice basta a questo terribile andazzo ed è determinata a risolvere la faccenda». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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