Finanza
Comuni strangolati dalla burocrazia
Sfogo del vicesindaco Tintori: «Per un passaggio di proprietà si impiega venti volte più di un privato»
BAGNI DI LUCCA. Quanto occorre per effettuare un semplice passaggio di proprietà di un mezzo d'opera per una società "normale" e quanto invece alla pubblica Amministrazione? Giunge accorato la sfogo di Stefano Tintori, vice sindaco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Bagni di Lucca, che arriva a paragonare l'iter burocratico di cui resta vittima l’amministrazione a una "storia di ordinaria follia".
« opo essere riusciti a comprare una terna usata (il mezzo multiuso con la ruspa davanti e l'escavatore posizionato dietro) attrezzata con spalaneve – spiega Tintori – non senza difficoltà e attese è sorto il problema di compiere il passaggio di proprietà e di effettuare il pagamento». E qui nasce il caso perché l'amministrazione pubblica impiega venti volte di più di un privato.
«Il nostro era un semplicissimo passaggio di proprietà, occorreva solo la presentazione del libretto senza le altre pratiche che vengono svolte all' Aci. Ma ogni volta per effettuare queste pratiche viene richiesto il Durc e dopo il pagamento occorre mandare la documentazione all'Autorità contro la corruzione. Trascorsi i 5-6 mesi di attesa durante i quali abbiamo superato diversi passaggi, quando, finalmente in possesso di questa terna, abbiamo dovuto effettuare le pratiche richieste dalla legge per il passaggio di proprietà tutto si è complicato. Per una società normale è un atto semplice: l'amministratore si rivolge all'ufficio pratiche automobilistiche col libretto, effettua il versamento di 85 euro e non deve nemmeno compilare i bollettini. Dopo due giorni può ritirare la fattura, i bollettini e il provvisorio del libretto. Per la pubblica amministrazione è vera Odissea. Occorrono sei dipendenti per la ricerca del capitolo giusto nel bilancio e per la giusta imputazione. Ci sono dubbi per il pagamento dell'Iva in base alla nuova normativa. E poi ci sono lo scambio di mail mentre i giorni passano, problemi per le firme e controfirme, poi la compilazione della determina e infine l'ulteriore difficoltà per poter pagare in contanti. Ancora attese per le firme sulla determina e infine occorre infatti un mandato alla Tesoreria (la banca) che deve poi effettuare materialmente il versamento in posta. Possibilità di servirsi della home banking? No, la burocrazia vuole così. L'Odissea prosegue con una ulteriore attesa per l'assicurazione e il ricevimento della fattura da pagare: dopo circa due settimane sono stati emessi due mandati di pagamento al tesoriere previa presentazione del Durc e altre firme. Non si può andare avanti così».
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