Sicurezza
Una bufala lo spot in tv sui lavori rapidi nelle case
I geometri bollano lo slogan del Governo sulla semplificazione delle procedure Il presidente Lucchesi: «Dividere l’abitazione è un’operazione assai complessa»
LUCCA. «È casa tua decidi tu», o quasi. Il collegio dei Geometri di Lucca non usa giri di parole per bollare come falso lo slogan di uno spot andato in onda nel «prime time» nelle settimane scorse. Il filmato presentava, con varie animazioni accattivanti, le novità di semplificazione decise dal Governo riguardanti le procedure per fare lavori nella propria casa. Il collegio ha definito i contenuti non veritieri e fuorvianti per i cittadini, in quanto promotori di una semplificazione inesistente. Per queste ragioni è stato presentato un esposto all’Agcom contro la presidenza del consiglio dei Ministri ed il ministero delle Infrastrutture e Trasporti. A spiegare le ragioni di questa azione è stato il presidente Pietro Lucchesi. «Il cittadino – dice - non può semplicemente comunicare al Comune la messa in atto di lavori per frazionare la casa, come detto nello spot. Facendo così incorrerebbe in procedimenti penali. Dividere la casa è un’operazione assai complessa: serve un percorso di sicurezza senza il quale si incorre in sanzioni penali». Non si può dunque improvvisare o agire senza regole. Lucchesi ha anche messo in evidenza che lo spot cita un sito nel quale il cittadino può trovare informazioni. Il fatto è che consultandolo in profondità, ci si accorge che le limitazioni ci sono. E sono molte. Nelle scorse settimane sono stati diversi i cittadini che hanno protestato nello studio del geometra in quanto, secondo loro, il professionista poneva problemi inesistenti. Alcuni si sono sentiti messi di mezzo. Durante l’incontro di ieri mattina è stato fatto emergere che nessuno è stato ingannato. In realtà è lo spot che inganna. I comuni, ad esempio, non sono attrezzati per ricevere l’accatastamento come dice il filmato. L’esposto è stato preparato dell’avvocato Giancarlo Altavilla ed è stato presentato venerdì scorso. Hanno aderito anche i collegi dei geometri di Livorno, Pistoia e Siena. Molto probabilmente altri aderiranno. Lucchesi ha anche spiegato che, a livello nazionale, sono state intraprese azioni. È stata scritta una lettera alla presidenza del consiglio dei Ministri per far notare che l’accatastamento non può essere di competenza dei Comuni. Ma il collegio di Lucca si è fatto capofila di questo esposto per rimarcare il fatto che in realtà la semplificazione tanto decantata non esiste. «Lo spot – dice Altavilla - crea molti problemi fra cittadini e professionisti. Bisogna chiarire che ci sono regole precise per frazionare unità immobiliari abitative». Intanto una novità c’é: dopo esser andato in onda per più di venti giorni, lo spot da ieri è stato sospeso.
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