Il Tirreno

Lucca

La Provincia si schiera contro il piano Marson

Palazzo Ducale a fianco delle cave e dei lavoratori di Garfagnana e Versilia «Va proseguita l’attività estrattiva nelle aree contigue al Parco delle Apuane»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Provincia si schiera con le cave sul piano Marson. C’è un documento ufficiale e c’è una conferenza stampa dove si chiede perchè Carrara farà come le pare e la Versilia è costretta a chiudere le poche cave che ha. Idem per la Garfagnana. Questa la domanda ufficiale.

La risposta è chiaramente indicibile. A Carrara c’è il potere dei soldi, compresi quelli al nero. A Carrara ci sono le imprese private ma anche coop potenti. C’è il famoso articolo quinto: chi ha i soldi ha vinto.

Insomma la Provincia di Lucca non ci sta che qualcuno – usiamo un termine brutale – si rifaccia la verginità con la Versilia.

L’ordine del giorno della Provincia (unico astenuto Paolino Barsanti di Sel) chiede «alla giunta provinciale e al presidente di impegnarsi affinché possa proseguire l'attività estrattiva nelle aree contigue al Parco delle Apuane».

Il documento licenziato con 20 voti favorevoli e un'astensione, è stato presentato ieri a Palazzo Ducale dai capigruppo di maggioranza e opposizione in consiglio provinciale.

«Il Piano paesaggistico, pur essendo un documento complesso, ambizioso e condivisibile negli obiettivi fondamentali, mantiene e forse amplifica una visione fortemente statica del paesaggio e delle componenti a questo associate», dicono i consiglieri nel documento sottolineando come proprio il paesaggio venga interpretato in maniera meramente conservativa, che comporta un giudizio generalizzato sulla sua trasformazione, come fattore comunque negativo e da combattere.

Due sono le considerazioni alla base del documento: «Nell'attuale fase economica – dicono i consiglieri provinciali – il Piano di indirizzo deve essere un importante momento di riflessione e di proposto di metodi e strategie per affrontare e superare la crisi. In questo contesto, la difesa della bellezza del territorio della Toscana è una delle condizioni necessarie del futuro sviluppo economico e sociale della nostra regione, me non può rappresentare da sola una strategia». L'altra considerazione è rappresentata dal fatto che l'escavazione del marmo, da secoli costituisce il tratto identitario fondante e la risorsa economica principale per questi territori, caratterizzandone cultura, tradizione e condizionandone le vicende storiche e lo sviluppo sociale.

Al termine della discussione dell’altro giorno, l'assemblea consiliare ha deciso quindi di approvare l'ordine del giorno con il quale chiede al presidente Stefano Baccelli e alla giunta provinciale di impegnarsi «affinché nelle commissioni competenti e nel dibattito consiliare, si proceda a una revisione del testo».

ALTRI SERVIZI

ALLE PAGINE 2 E 3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa