Finanza
«Difficile parcheggiare per noi disabili»
Castelnuovo, la denuncia di un ragazzo: «Troppo spesso sono occupati da chi non ne ha diritto»
CASTELNUOVO. «Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap». È solo un esempio di cartelli di sensibilizzazione che si possono trovare nei comuni italiani riguardo il ricorrente problema dell’occupazione indebita dei posti auto riservati a disabili. Castelnuovo, purtroppo, non fa eccezione. E così trovare parcheggio per una persona disabile diventa ogni giorno un terno al lotto. Il problema non è certo nuovo e non riguarda sicuramente solo il capoluogo, ma visto il progetto dell’amministrazione comunale riguardo le persone con disabilità, ecco che l’appello che arriva da un giovane del posto può essere utile a sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche chi dovrebbe adoperarsi nel controllo.
Tra le particolarità dei parcheggi castelnovesi, anche un incastro di posti auto in piazza Olinto Dini che è davvero al limite. Derek Brega ha 30 anni, da circa 20 è costretto in sedia a rotelle. Lavora presso gli studi medici di Castelnuovo e si può spostare in auto solo se accompagnato. A Castelnuovo quasi tutte le aree di parcheggio, sia a pagamento che gratuite, hanno almeno due posti riservati ai disabili. Ma nonostante l’obbligo di poter occupare quei posti solo con ben esposto il permesso raffigurante un uomo in carrozzella, spesso a servirsene sono persone che non ne hanno diritto e che trovano una scorciatoia al problema del parcheggio in centro. «Sono circa 20 i posti auto per disabili tra zona centrale e quella immediatamente limitrofa come gli impianti sportivi – racconta Derek – eppure ci sono giornate, particolari fasce orarie, in cui trovare parcheggio è un impresa. Salvo poi scoprire, andando a controllare, che le auto parcheggiate non hanno il tagliando sopra. Qualche volta ho provato a contattare la Polizia Municipale che però per quanto tempestiva che possa essere impiega alcuni minuti ad intervenire e non sempre con la durezza che servirebbe». C’è anche un caso di un posto per disabili che spesso si può trovare libero perché occuparlo vorrebbe dire bloccare un altro auto parcheggiata: «In piazza Olinto Dini – spiega Derek – se uno parcheggia nel posto per disabili e c’è già un’altro auto parcheggiata nel posto perpendicolare a questo, i margini di manovra se questa dovesse uscire sono talmente ridotti che spesso io ed il mio accompagnatore preferiamo non occuparlo. Specie se l’auto parcheggiata è di una certa dimensione». Derek vuole comunque che la sua storia abbia risvolti positivi e non polemici: «Se ho pensato di raccontare quello che mi succede quasi quotidianamente è perché sono convinto che un appello per sensibilizzare i cittadini possa essere di aiuto – chiude il giovane – anche l’amministrazione ha mostrato interesse alle nostre problematiche come dimostra la giornata del SuperAbile, sono certo che si penserà a come poter risolvere la situazione».
Luca Dini
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