Sicurezza
Udienza Di Bugno, la difesa smentisce il consulente del pm
LUCCA. Uno dei testimoni chiave dell’accusa è caduto e si è rotto il femore e potrebbe disertare l’udienza del 18 giugno quando avrebbe dovuto deporre in aula. Il processo è quello che vede...
LUCCA. Uno dei testimoni chiave dell’accusa è caduto e si è rotto il femore e potrebbe disertare l’udienza del 18 giugno quando avrebbe dovuto deporre in aula. Il processo è quello che vede imputato l’architetto Mauro Di Bugno, difeso dall’avvocato Lodovica Giorgi, accusato di falso per la vicenda del restyling di piazzale Verdi e il super testimone infortunato è l’ex parlamentare Dc e attuale consigliere di «Governare Lucca», l’onorevole Piero Angelini. Ieri mattina, nel corso della prima udienza davanti al giudice Stefano Billet, è stato depositato un certificato medico che giustifica l’assenza del consigliere comunale tra i primi, assieme a Daniela Rosellini ex M5S, a recarsi in procura per depositare un esposto-denuncia legato al regolamento urbanistico.
Parla il consulente. L’udienza di ieri si è basata sulla deposizione del consulente tecnico del pubblico ministero: Eugenio Turrin, docente di tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica dell’istituto tecnico agrario statale «Mondelli» di Massafra (Taranto). Turrin è stato contro esaminato dai legali dell’imputato accusato di aver dato l’okay alla soluzione del problema del nuovo anfiteatro a piazzale Verdi che avrebbe modificato l’assetto con l’inserimento nel regolamento urbanistico di norme ad hoc in modo surrettizio. In sostanza, per l’accusa, il dirigente comunale avrebbe indotto giunta e consiglio a commettere un falso in atto pubblico. Un’ipotesi che la difesa Di Bugno rispedisce al mittente confermando la coerenza dell’urbanistica alla normativa visto che l’indirizzo dato era analogo per tutti i casi a partire dalla caserma Mazzini. Sarebbe emerso che Turrin non aveva mai dato un’occhiata al Piuss nel suo complesso nonostante la mole sterminata di documenti (due faldoni) messa a disposizione dallo stesso Di Bugno ai carabinieri della polizia giudiziaria con tanto di illustrazioni sulla conformità edilizia. «L’ufficio legislativo propone, la commissione legifera: oltretutto le decisioni sono state prese dopo 33 sedute di commissione urbanistica» si limita ad osservare il legale dell’imputato. Sono state calendarizzate altre due udienze a luglio. Per la stessa vicenda l’architetto Maurizio Tani era stato prosciolto in udienza preliminare.
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