Il Tirreno

Lucca

Sul fosso sorgeranno sei centraline

Sul fosso sorgeranno sei centraline

Tre saranno attive entro luglio. Il progettista: recuperiamo impianti dismessi

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. C’è un progetto per sei centraline destinate alla produzione di energia elettrica sul percorso del condotto pubblico tra Marlia e le adiacenze delle Mura (porta San Donato). Sei società diverse per un progetto globale che ha già le autorizzazioni della Provincia e dei Comuni di Capannori e Lucca. Altrimenti come potrebbero le squadre di operai dragare il condotto, estrarre tonnellate di rifiuti, rivestire il condotto nei tratti dove sorgeranno le centraline con un nuovo letto di calcestruzzo?

Spiega il progetto l’ingegner Dario Bessi. Ci lavora dal 2009 quando è nata l’idea di costruire le centraline: anzi meglio, di ripristinare (ricostruendole) le vecchie turbine e centrali, sempre per la produzione di energia elettrica, messe a tacere da una legge degli anni Sessanta che impediva ai privati di produrre energia.

«Stiamo dragando tutto il fondo del condotto, nel tratto di cinque chilometri interessato dal progetto che stiamo seguendo - illustra l’ingegner Bessi -. Lungo il canale abbiamo raccolto enormi quantità di rifiuti: adesso gli enti pubblici competenti dovranno dirci come dovranno essere smaltiti».

Tre delle sei centraline sono già in costruzione. «Ogni impianto ha un programma diverso di cofinanziamento», dice l’ingegner Bessi. Se i lavori proseguiranno secondo i piani saranno in funzione entro giugno-luglio 2015. Si trovano tutte e tre in corrispondenza di ex centraline, ex turbine in prossimità di molini. Le società impegnate in questi tre progetti sono il Centro assistenza cartiere srl per la centralina di Marlia, la Hs srl a San Pietro a Vico, la Molino di fondo srl per la centralina alla Cantoni.

La pulitura del canale prima dei lavori è stata imposta alle società realizzatrici delle centraline. Una prescrizione contenuta nelle autorizzazioni. Le società investiranno in tutto 600mila euro per pulire i cinque chilometri interessati di condotto pubblico. «L’idea - aggiunge Bessi - sarebbe di utilizzare una parte di questo budget in questa prima fase lasciandone una quota per continuare dopo la manutenzione straordinaria. Purtroppo le sorprese, durante la manutenzione, non sono mancate. Cosa abbiamo trovato? Abbiamo scoperto l’inciviltà».

Anche lo stupore per tanta inciviltà. In particolare Bessi cita uno degli ultimi interventi, quando le squadre hanno dragato il fosso in via Lucio Papa III. «Avevamo escavato una quantità enorme di rifiuti - spiega l’ingegnere - e in via del tutto transitoria la sera l’avevamo accumulata in uno spazio vuoto vicino: l’avremmo l’indomani spostata per andare a smaltirla. Ma l’indomani le squadre non hanno trovato più il cumulo di rifiuti: qualcuno nella notte li aveva gettati di nuovo dentro il fosso».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web