La manifestazione
Meningite, un ricovero al S. Luca
Lucca: si tratta di un adulto affetto da una forma non contagiosa. All’Asl vaccino B per tutti i nuovi nati
LUCCA. E’ ricoverato all’ospedale San Luca un paziente, adulto, affetto da meningite. Si tratta però di una forma della malattia non contagiosa, più facilmente curabile e non è scattato quindi l’allarme per la profilassi alle persone che sono entrate in contatto con l’ammalato. Le condizioni del paziente ricoverato sono comunque tenute sotto stretta osservazione dal personale medico e sanitario, che ovviamente si attiene a tutti i protocolli previsti per questa patologia.
L’episodio ripropone l’importanza di una diagnosi precoce della malattia e soprattutto delle vaccinazioni che vengono portate avanti per i bambini. L’Asl 2, sotto questo profilo, è già operativa da anni.
Dal 2006 infatti i bambini vengono sottoposti a vaccinazione contro il ceppo C della malattia, nell’ambito della programmazione dei vaccini. Mentre dal marzo del 2014, anticipando di fatto la campagna promossa dalla Regione Toscana, per tutti i nuovi nati viene proposto anche il vaccino per il ceppo B.
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Circostanza quest’ultima che ha comportato un notevole incremento nell’attività degli ambulatori che si dedicano alle vaccinazioni, dato che tra la prima dose e i richiami, i genitori devono portare per tre volte i loro figli nei centri sanitari: a Lucca il distretto di Sant’Anna e nella Piana il centro sociosanitario di Capannori (oltre ai punti operativi nella Valle del Serchio).
E considerando che sono tre anche gli appuntamenti annuali per le altre vaccinazioni, complessivamente si arriva a sei sedute annuali.
Un bell’impegno per le strutture dell’Asl e per il personale, che non è aumentato nel numero, al punto che negli ultimi tempi non vengono più presi nuovi appuntamenti in attesa di una riunione della commissione vaccini.
Circostanza che è stata segnalata con malumore anche da alcuni genitori di bambini che, allarmati dai casi di meningite, vorrebbero far vaccinare quanto prima i propri figli. Alla stessa Asl sono arrivate numerise telefonate.
«Stiamo valutando il da farsi – spiega il dottor Alberto Tomasi, direttore del dipartimento della prevenzione -. I problemi da risolvere sono due: la questione del pagamento del vaccino B per i bambini che hanno più un anno e chi materialmente si occuperà di svolgere l’attività. L’ipotesi è quella di coinvolgere i pediatri di libera scelta. Contiamo nel giro di poco tempo di sciogliere tutti i nodi».
Per quanto riguarda invece la vaccinazione contro il ceppo C della meningite, in ambito dell’Asl 2 sono stati vaccinati circa l’88,5% dei bambini, un dato in linea con la media regionale. Capannori e la Piana sono le zone dove il tasso è più alto, superiore anche al 90%, a Lucca ci si aggira intorno all’80% e nella Valle del Serchio all’87%.
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