Il dolore
La nuova variante protegge il territorio
CAPANNORI. Abitazioni nate dal recupero del patrimonio esistente, case più sostenibili per un minore consumo di energia e di acqua, con la possibilità di sopraelevazioni fino a 10 metri invece...
CAPANNORI. Abitazioni nate dal recupero del patrimonio esistente, case più sostenibili per un minore consumo di energia e di acqua, con la possibilità di sopraelevazioni fino a 10 metri invece degli attuali 7,50 per utilizzare meno suolo e gravare così in maniera minore sull’ambiente e via libera per frazionare, ampliare e sopraelevare per ricavare nuovi spazi, magari da destinare ai propri figli. Ed ancora viabilità comunale, parcheggi e rotatorie.
Sono questi i capisaldi della nuova variante generale al regolamento urbanistico approvata la scorsa primavera. Le osservazioni giunte da cittadini, ordini professionali e associazioni, in tutto 751, sono già state analizzate e controdedotte dagli uffici competenti e diversamente dal passato con la nuova normativa regionale le controdeduzioni, una volta licenziate dalla commissione urbanistica entro primavera, dovranno essere sottoposte al parere della Provincia e della Regione prima di arrivare in consiglio comunale. Un iter più lungo e più complesso che non consente all'amministrazione di stabilire la data di approvazione della variante. Alcune osservazioni, compatibili con la nuova normativa, saranno accoglibili subito, altre dovranno passare da un secondo vaglio e faranno parte di una nuova eventuale variante urbanistica.
In tutto sono stati individuati 172 nuovi nuclei frutto di una analisi del territorio rurale dove gli edifici potranno essere trasformati in residenze e nuove infrastrutture per la sosta e la viabilità per decongestionare dal traffico determinate aree del territorio e realizzare una mobilità alternativa. Il nuovo strumento di programmazione urbanistica non prevede nuove aree edificabili per la residenza, se non un modestissimo incremento di alloggi di edilizia pubblica. Una scelta imposta dall’attuale stagnazione dell’edilizia, con molte unità abitative che giacciono invendutee dalla presenza nell’attuale regolamento di ben 400 aree edificabili non ancora utilizzate, riconfermate per un periodo limitato di due anni rispetto ai cinque previsti. E’ previsto solo un piccolo incremento di edilizia pubblica per 6 alloggi nel sito esistente di S. Margherita. (n.n.)
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