Il dolore
Violenza di genere, 35 casi nel 2014
Ne sono scaturiti 25 ammonimenti per stalking. Se ne parla al corso Non ho paura
LUCCA. Dare voce. Se fosse possibile riassumere il corso “Non ho paura – Impariamo a difenderci” la sintesi migliore sarebbe questa: dare voce, raccontare, rendere consapevoli e condividere. Paure, domande, storie e informazioni utili sui meccanismi e sui passaggi da compiere per uscire dalla dinamica della violenza. Si è parlato di questo e di molto altro alla Pia Casa, alla prima lezione del corso organizzato dalla Polizia e dall'assessorato alle pari opportunità per imparare a contrastare e a prevenire la violenza sulle donne.
In tante hanno partecipato, ascoltando e facendo domande. Oggetto della lezione la violenza domestica, tra le principali cause di mortalità femminile e tabù che solo da qualche anno viene affrontato in modo critico, come una piaga sociale a tutti gli effetti. Dopo i saluti del vicesindaco, Ilaria Vietina e dalla presidente della commissione pari opportunità Daniela Grossi, hanno preso la parola il dirigente della questura Marco Monteleone e l'ispettore capo Massimo Sodini. Sono 35 casi i trattati nel 2014, di cui 25 finiti con un ammonimento per stalking e due per violenza domestica. Nell'80% dei casi la vittima è una donna. Questi i numeri della violenza familiare a Lucca: da qui la necessità di un corso tecnico dedicato alle donne. Obiettivo dichiarato fornire loro, con linguaggio semplice e immediato, sia le conoscenze di base sugli strumenti sia le informazioni su quali enti, servizi, associazioni e centri antiviolenza possono essere di aiuto in caso di violenza sia fisica che psicologica; inoltre saranno spiegati i percorsi e l’iter burocratico dopo la denuncia. Attenzione particolare è rivolta ai social network e alle nuove forme di comunicazione spesso usate con leggerezza soprattutto dai più giovani. Il tutto sarà affrontato con un dibattito aperto a chiarimenti su possibili dubbi, domande e a testimonianze personali.
La Polizia ritiene che solo facendo sistema in uno scenario di sicurezza sempre più partecipato è possibile arginare la violenza di genere. Le iniziative congiunte hanno fornito una prova tangibile con gli ottimi risultati ottenuti dalla collaborazione tra questura e Asl con il Codice Rosa. Sono previsti altri incontri: domani si parlerà di “prevenzione stalking” il 25 febbraio “contro la violenza sessuale”. Il 4 marzo chiuderanno il corso l’incontro con i medici del Codice Rosa e testimoni dirette. Per iscriversi al corso: Sportello Informadonna tel. 0583 442416, ufficio Pari Opportunità tel. 0583/442581, mrosati@comune.lucca.it
Nadia Davini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
