Il Tirreno

Lucca

LA REPLICA DELL’AVVOCATO ANASTASIO DOPO IL PIGNORAMENTO

Nessuna interruzione di servizio

Il legale: «Mi sono prodigato affinché il dirigente Cup riaprisse»

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LUCCA. L’avvocato Gaetano Anastasio replica all’Asl sulla vicenda del pignoramento delle somme al Cup dell’ospedale S. Luca per ottemperare a un provvedimento del giudice legato al risarcimento del danno a una famiglia per il decesso per colpa medica di una donna di 42 anni: «E' falsa l'affermazione secondo la quale l'azione intrapresa dal sottoscritto abbia interrotto un pubblico servizio. La decisione di chiudere temporaneamente l'area deputata al servizio è stata del dirigente dell'ufficio che forse non voleva esporsi al ludibrio degli utenti o forse non voleva che entrassero altri soldi nelle casse. E' stato esposto un cartello con la scritta "Chiuso per motivi tecnici" e nessuno si è minimamente prodigato per spiegare il motivo della chiusura del servizio e per scusarsi del disagio. Anzi, il sottoscritto sollecitava la riapertura, ma senza successo. Mi duole evidenziare che l'atteggiamento del dirigente del servizio che tentava di impedire in ogni modo l'esecuzione del provvedimento esecutivo e desisteva solo dopo la richiesta del sottoscritto di chiamare le forze dell'ordine.Rivolgermi all'istituto tesoriere? Questo tipo di esecuzione è rischioso in quanto l'ente pubblico potrebbe invocare l'impignorabilita' delle somme custodite dall'istituto tesoriere in quanto destinate ad "uso pubblico". Devo dare atto dell'atteggiamento professionale e conciliativo tenuto dai legali dell'azienda, i quali hanno riferito, correttamente, che il ritardo nel pagamento era da imputarsi ad iter burocratici. Da ultimo, ma in primis il sottoscritto plaude il dolore espresso dall'azienda per i tragico episodio. Cordoglio che non era stato espresso».

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