Il Tirreno

Lucca

Consultorio e stop ai maltrattamenti

di Barbara Antoni
Consultorio e stop ai maltrattamenti

Daniela Grossi spiega le priorità del suo impegno da presidente della commissione pari opportunità (la prima, a Lucca)

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LUCCA. Ha radici molteplici l’impegno per le donne di Daniela Grossi. C’è il femminicidio che ha sconvolto la sua famiglia: nel 2001 la sua cugina Stefania fu uccisa, a ventisei anni, da un innamorato rifiutato. Ci sono le sue figlie adolescenti: «Non ci sto a pensare che crescano in una società vecchia. Voglio che capiscano che la donna è prima di tutto una persona e che non è proprietà di nessuno». E c’è lei, con la sua voglia di combattere, la sua voglia di giustizia e rispetto per i diritti: quarantaquattro anni, origini romane, Daniela Grossi vive a Lucca dal 1995. È la presidente della prima commissione pari opportunità creata in seno all’amministrazione comunale.

Ha due anni di mandato davanti a sé: tanti i progetti in ballo ma Daniela ha idee molto chiare. La priorità, senza dubbio, è l’attivazione del consultorio familiare multidisciplinare, attivo in campo medico, ginecologico e non solo.

«Il mio mandato - spiega infatti Daniela Grossi - avrà la durata di due anni, perché è legato alla consiliatura che scadrà nel 2017. Per questo nel mio programma di presidente ho inserito pochi obiettivi ma raggiungibili. Da quando sono stata eletta dalla commissione ho ricevuto tante proposte di collaborazione da enti e associazioni che fanno iniziative sulle donne e per le donne. A Lucca l’esigenza di una commissione c’era, e forte. Mai come in questo periodo - aggiunge - dobbiamo essere presenti sui temi che riguardano le donne».

Il primo impegno pubblico per Daniela è stato la politica. Nel 2009 ha preso la prima tessera di un partito, quella del Pd. Adesso fa parte dell’assemblea nazionale dei democratici, schierata nella corrente che fa capo a Pippo Civati. In contemporanea, racconta, «sono portavoce delle democratiche della Federazione Lucchese nella Conferenza nazionale delle Democratiche. Ma faccio parte anche di associazioni a Lucca, come La città delle donne e Silvana Sciortino, legata, in quest’ultimo caso, anche alla mia esperienza con il cancro. Con questa associazione abbiamo avviato iniziative finalizzate alla prevenzione del tumore al seno. Collaboro anche con associazioni e con l’Asl per fare informazione sui tumori femminili».

«La commissione pari opportunità - continua Daniela - era uno degli impegni inseriti nel programma elettorale del sindaco Alessandro Tambellini. Ne fanno parte, oggi, venti donne di età eterogenea, più diciannove che fanno parte di gruppi a supporto. Le venti componenti hanno origine da autocandidature, dall’associazionismo o della società civile o degli ordini professionali. Quando c’è stata l’elezione della presidente, sono stata votata all’unanimità. Presto il mio impegno a titolo gratuito: non percepiamo alcun gettone. Il nostro bilancio è pari a metà del bilancio dell’assessorato di riferimento: il totale è 2mila euro, a noi ne vanno mille». Adesso la commissione sta costituendo i gruppi di lavoro: pochi, anche in questo caso, ma concreti: sociale e sanità, formazione e cultura, comunicazione, sicurezza e mobilità.

La lotta alla violenza di genere sarà uno dei capisaldi del mandato da presidente di Daniela. «Il 7 marzo - anticipa - ci sarà un consiglio comunale sulle pari opportunità. Presenteremo il nostro piano annuale: al primo posto ci sarà il consultorio».

A breve la commissione pari opportunità si renderà visibile anche condividendo iniziative pubbliche in corso di organizzazione da parte di soggetti attivi negli stessi campi (presentazioni di libri, iniziative di sensibilizzazione anche nelle scuole). Ma, sottolinea Daniela Grossi, la sua commissione cercherà di lavorare molto anche sui tempi delle donne e sulle difficoltà con il mondo del lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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