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Cinquemila “mi piace” per le Verrucole

Cinquemila “mi piace” per le Verrucole

Funziona la strategia di marketing sul web. Tanti i ritrovamenti di documenti antichi

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SAN ROMANO. Cinquemila fan per la Fortezza delle Verrucole, uno dei monumenti più rappresentativi della Valle del Serchio e di tutta la provincia di Lucca.

Raggiunto un importante traguardo che si erano prefissati gli Amici della Fortezza delle Verrucole dalla costituzione, nel 2012: utilizzare i social media, e soprattutto facebook, per divulgare la storia del fortilizio rinascimentale garfagnino e sostenere la scoperta di documenti inediti.

Una scommessa che, a consuntivo, può essere giudicata vinta. In tre anni sono stati raggiunti quasi tutti gli obbiettivi che si era prefissato il gruppo. In questi giorni si taglia il traguardo di cinquemila persone che seguono i continui aggiornamenti e che hanno potuto partecipare, in tempo reale, ai vari ritrovamenti documentali scoperti dal team degli Amici.

I carteggi inediti, che risalgono al periodo fra il Cinquecento e il Seicento (l’epoca di maggior splendore del Forte), sono stati rinvenuti in archivi pubblici e privati e portati alla conoscenza del pubblico.

Si ricorda la carta cinquecentesca, la più antica ad oggi ritrovata, e pubblicata sul volume "Il Castellano delle Verrucole" nel 2013 del dottor Manuele Bellonzi, che disegna la Fortezza nella forma originaria.

Il ritrovamento di un completo inventario seicentesco ha inoltre aiutato gli storici a ricostruire la dotazione di armi e attrezzature (fra cui le macine di un mulino e la bottega del fabbro, oltre all'arredamento della chiesina tardo cinquecentesca) che si conservavano in Rocca.

Grazie alla collaborazione della signora Alessandra Frascaroli, inoltre, sono stati pubblicati stralci di un atto del 1759, che ha testimoniato l'inizio della decadenza del forte, sotto il comando del sergente Marcantonio Vincenzi.

Sul mercato antiquario è stato inoltre acquistato un registro, lo Stato delle Anime di Verrucole, che ha permesso di individuare i nomi dei capitani del Forte dal Seicento ai primi dell'Ottocento e delle loro famiglie, che vivevano, spesso con la servitù, nell'ultimo piano della Rocca Tonda.

Gli Amici della Fortezza delle Verrucole stanno lavorando sul materiale per realizzare una nuova pubblicazione, dedicata a immagini d'autore e storia della Rocca nel Settecento, continuando però a divulgare, sui social media, notizie e curiosità per tutti.

Un progetto che funziona, e che ha riportato la Fortezza a essere un vero e proprio punto imprescindibile per il turismo (e l’economia) nell’alta Valle del Serchio.

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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