Il Tirreno

Lucca

“Carcere-scuola”, incontro in San Giorgio

di Nicola Bellanova

Oltre quaranta studenti del centro studi Croce a colloquio con dirigenti e educatori della struttura

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LUCCA. Un momento di riflessione e preparazione sui concetti di realtà carceraria, pena, rieducazione. E, soprattutto, una lectio magistralis, quella tenuta dal dottor Francesco Ruello, direttore del carcere di San Giorgio, che ha scardinato molti preconcetti sullo stile di vita dietro le sbarre. Ieri mattina, nei locali dell'ex palestra scolastica dell'Istituto Esedra, si è tenuto il primo incontro del progetto "Carcere - scuola", giunto alla sua seconda edizione. Promotore dell'iniziativa sociale e didattica, è stato il Centro Studi "B. Croce - Gruppo Esedra" diretto dalla dottoressa Arianna Fanani, che grazie al delicato lavoro diplomatico compiuto dalla professoressa Marina Ciucci (il vero deus ex machina già nella passata edizione), ha organizzato un incontro ravvicinato tra i vertici della Casa Circondariale di Lucca, rappresentati per l'appunto dal direttore Ruello e l'educatrice Elena Ghiloni, e gli oltre quaranta studenti di tutte le classi. Una mattinata di confronto, propedeutica alla visita in carcere che i ragazzi, assieme agli insegnanti preposti, renderanno il 26 marzo prossimo, quando incontreranno da vicino i detenuti che saranno disponibili a metterci la faccia, e raccontare la loro esperienza da reclusi. La fase preparatoria, quella più delicata, è stata compiuta dalle docenti Marina Ciucci e Federica Brugiati, insegnanti rispettivamente di filosofia e diritto. Il progetto "Carcere - scuola", partito l'anno scorso, si lega perfettamente alle iniziative sulla legalità organizzate a dicembre in tutte le scuole lucchesi. E rappresenta ancora una volta, il modus operandi del Centro Studi "B. Croce", che oltre a svolgere assistenza didattica anche personalizzata, lavora per costruire un continuum tra realtà scolastica e mondo circostante: «Questi due momenti progettuali dall'innegabile forte impatto emotivo - commenta la direttrice Arianna Fanani -, rappresentano per tutti noi un impegno importante, ma che si sposa con la filosofia adottata da tutte le componenti che compongono il nostro microcosmo. Il progetto, infatti, oltre ad assegnare dei crediti formativi, consente di formare i cittadini del domani. E siccome oramai le discipline giuridiche e sociali sono fondamentali anche nel primo biennio, la visita nella Casa Circondariale, a differenza dell'anno scorso, sarà aperta a tutti gli studenti».

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