Il Tirreno

Lucca

PAURA IN CENTRO STORICO

Tegola caduta dalla Torre delle Ore sfiora una coppia di passanti

Tegola caduta dalla Torre delle Ore sfiora una coppia di passanti

Momenti di paura alle 10 in via Fillungo. "Pochi centimetri e il mattone mi avrebbe centrato in pieno". Per due ore due vigili urbani e altrettanti poliziotti hanno sostituito le transenne facendo girare a largo la gente.  

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LUCCA. Una giovane donna e l'uomo che era con lei hanno rischiato di prendersi in testa il mattone staccatosi dal tetto della Torre delle Ore, all'altezza del canale di scolo, e precipitato nel Fillungo alle 10 di mattina del 16 febbraio. Sono proprio loro che hanno dato l'allarme alla centrale operativa della polizia che ha avvertito vigili urbani e pompieri del pericolo che correva chi passava in quella zona transitata.

La tegola si è frantumata al suolo. "Quando siamo arrivati - racconta un agente - la signora tremava ancora tutta. Si è presa un bello spavento perché il mattone è caduto a pochi centimetri da lei".  

Era già accaduto con la Torre Guinigi, l'8 giugno del 2013: il materiale caduto dopo essersi distaccato dalla struttura cadde in via Sant'Andrea e una scheggia ferì lievemente una turista al settimo mese di gravidanza.

Ieri mattina alle 10 sul posto sono andati due agenti della polizia municipale e altrettanti delle volanti che per quasi due ore si sono sostituiti alle transenne e hanno impedito ai passanti di avvicinarsi alla zona della caduta del mattone. Sul posto alle 11 anche i tecnici del Comune che con i vigili del fuoco hanno individuato il punto esatto da dove è precipitato il pezzo di tegola.

La Torre delle Ore si trova in pieno centro storico, in via Fillungo all'angolo con via dell'Arancio e, con i suoi 50 metri circa di altezza, è la più alta delle 130 torri presenti nella città dal Medio Evo ad oggi.

Nel 1390 il Consiglio Generale di Lucca decise di far realizzare un “orologio bonum, sufficienter aptum et bene distinguentes tempus per horas”, al cui scopo venne affittata la torre, data la sua centralissima posizione. Dopo alcuni lavori di consolidamento si affidò la realizzazione del meccanismo al più importante orefice lucchese del tempo, Lambruccio Cerlotti. La torre, acquisita proprio dai Cerlotti solo nel 1471 venne acquistata dal Comune. Solo nel 1490 fu posizionato un quadrante esterno. In questo modo le ore sarebbero state anche visibili oltre che udibili mediante i rintocchi.

 La campana più grande annuncia le ore da una a sei, alla romana, e le due campane minori comandano i quarti.  Dalla cella campanaria si aprono quattro grandi finestroni ad arco, dai quali si gode una notevole vista sulla città.

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