Il Tirreno

Lucca

Vico Pancellorum rivive ma chiede più attenzione

di Emanuela Ambrogi

Nella frazione tornano residenti e villeggianti, ora occorrono interventi per offrire servizi e accoglienza adeguati. Muri cadenti e allagamenti nel cimitero

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LUCCA. E' Zakaria Sichi il “ collegamento" tra l'ultimo dei paesi sul versante destro del fiume Lima e il Comune. Ventun anni, studente di giurisprudenza, è il più giovane tra i delegati di zona. Appassionato alle vicende del suo territorio riporta le problematiche della frazione agli amministratori e cerca di spiegare le comunicazioni che vengono date consapevole «che in tempi di crisi i Comuni si trovano obbligati a compiere delle scelte perché devono fare con quello che hanno».

La frazione di Vico negli ultimi anni si è ripopolata e molti villeggianti sono diventati residenti: sono numerose le persone che, giunte dal Belgio, dall'Inghilterra e anche dall'Australia, ora risiedono qua in pianta stabile. Vico si avvicina ai 100 abitanti. A loro volta, soprattutto nei mesi estivi, portano amici dando così una nuova vita al paese. Le persone portano altre persone, se trovano, oltre alle bellezze ambientali, anche i servizi adeguati.

«Il primo problema che sta a cuore a molte persone è la condizione del cimitero. Sono importanti sia la messa in sicurezza di diversi muri cadenti di loculi all'interno, sia il decoro - dice Sichi -. Ci sono diverse tombe che hanno la terra comune che nei periodi di forte pioggia si riempiono di acqua generando problematiche grandi. La pavimentazione interna del cimitero è a rischio per tante persone e c'è una forte affluenza da parte di persone anziane: ogni volta che entrano, rischiano. I residenti e i frequentatori chiedono una buona manutenzione del cimitero, anche se ci rendiamo conto che il territorio ha una miriade di cimiteri e che è un problema seguirli tutti». Una soluzione potrebbe essere una convenzione, di cui si comincia a parlare, tra Comune e associazioni locali coinvolte nella manutenzione dei cimiteri. L’accordo, trovato ad esempio a Lucca, ha dato buoni frutti. Ma lo stato del cimitero non è l’unico problema di Vico. Scarsa cura viene rilevata anche per le condizioni della strada. "ll taglio dell'erba nei mesi estivi lascia davvero a desiderare. In questo periodo - aggiunge Sichi - i residenti portano amici, come pure i villeggianti, e il paese si popola. Sarebbe opportuno dare una immagine diversa». Sichi però riconosce anche il merito «che ha avuto questa amministrazione quando ha evitato alla frazione di rimanere isolata ponendo rimedio a due grosse frane in tempi più che ragionevoli. Non solo le frane sono state rimosse rapidamente, ma la strada è stata leggermente allargata, e il lavoro sta proseguendo. Sollecito l’intervento del Comune anche in occasione dello sciame di scosse di terremoto circa due anni fa, quando a Vico cadde uno “smerlo” del campanile. Ci fu una pronta messa in sicurezza e furono fatti tutti i rilievi del caso nel paese, con fotografie e sopralluoghi nelle abitazioni, dando una particolare attenzione alle situazioni delle persone più anziane». Ora, viste le condizioni climatiche, l’altro problema è l’emergenza neve. «I residenti – afferma Sichi- vorrebbero una maggiore pulizia non solo nella strada principale, ma anche nelle vie minori dove chi ci abita vuole la sicurezza, anche se sa che i grossi mezzi per arrivare in determinati punti devono affrontare difficoltà rilevanti. In generale viene però avvertito un calo di attenzione. La gente si rende conto che oggi i Comuni si battono contro una grave carenza di risorse, ma non per questo intende rassegnarsi a vedere diminuire i servizi».

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