Attenzione
Tutti contro il sindaco per il segretario
“Andare Oltre” e “Borgo in movimento”: il calo dell’indennità è dovuto alla legge e non a una scelta
BORGO A MOZZANO. Continua la polemica sull’indennità del segretario generale di Borgo a Mozzano. A intervenire è Elena Ghiloni, capogruppo di “Andare Oltre” che aveva sollevato la questione: «Riteniamo necessario fare delle puntualizzazioni rispetto alle strumentalizzazioni del sindaco Patrizio Andreuccetti. La capacità politica di spostare il problema è un'arte e quando si è in difficoltà si tenta questa strategia: il dibattito in consiglio comunale non riguardava assolutamente l'ammontare dello stipendio del segretario comunale, se questo era troppo o poco o la legittimità di questo aumento di indennità. Il sindaco si è dimenticato che nella precedente legislatura lo stesso segretario rivestiva anche il ruolo di direttore generale, figura abolita con una legge dallo stato e non dall’attuale amministrazione. Il nostro attacco politico sta nel sottolineare l'incoerenza tra le azioni di questa amministrazione che ha effettuato tagli ed operazioni incisive allo scopo di risparmiare ed intendiamo l'eliminazione della figura di garanzia del presidente del consiglio, gli importanti tagli al sociale, la rinegoziazione dei mutui che peserà sui cittadini con ingenti interessi per molti anni e la paventata possibilità di aumento dell'indennità di una figura professionale dell'ente decide da subito per l'aumento massimo. In questo momento di profonda e radicata crisi economica e sociale presente anche sul nostro territorio crediamo che sarebbe stata più opportuna e avrebbe dato un messaggio diverso ai cittadini concedere un aumento più ridimensionato che avrebbe comunque valorizzato la qualità e il lavoro professionale , visto che la norma dà la possibilità di scegliere una percentuale compresa fra il 10 e il 50%».
Anche Borgo in Movimento decide di intervenire. Per il gruppo extraconsiliare l’abolizione della carica di direttore generale, avvenuta per legge e non per volontà del sindaco, avrebbe garantito in realtà un risparmio di 25mila euro a fronte dei 15mila prospettati. «Rispondendo a “Andare Oltre” il sindaco, in una “botta di trasparenza”, ha snocciolato una serie di numeri in base ai quali dal 2013 (ultimo anno interamente di amministrazione Poggi) al 2015 (primo anno interamente di amministrazione Andreuccetti) il segretario comunale costerà ai borghigiani circa 15.000 euro in meno. Peccato che abbia omesso di precisare che la finanziaria 2010 ha abolito la figura del direttore generale, per ricoprire la quale il segretario comunale di Borgo a Mozzano percepiva 25.000€ annui. Alla scadenza del mandato di Poggi, dunque, il comune di Borgo a Mozzano, per legge, avrebbe dovuto risparmiare 25.000 euro». Per decisione di Andreuccetti però, prosegue BiM «del 22 dicembre 2014 è stato deciso di liquidare una maggiorazione della retribuzione di posizione di segretario di € 11.620,28 annui, pari appunto al 50% della retribuzione di posizione annua».
Luca Meconi
Chiara Lammari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google