Il Tirreno

Lucca

Sfondano la vetrina per arrivare al bancomat

di Luca Tronchetti
Sfondano la vetrina per arrivare al bancomat

Su un Suv in retromarcia i ladri buttano giù gli infissi e provano a smurare la cassa con l’allarme in funzione

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PORC ARI. Arrivano da lontano con un obiettivo preciso: smurare lo sportello Atm per il prelievo automatico di denaro, caricarlo sul fuoristrada rubato e allontanarsi dalla zona mentre la sirena d’allarme è in funzione. È una banda di professionisti: tre-quattro persone con volto parzialmente travisato che agiscono nel giro di 7-8 minuti calcolando al secondo dal momento in cui scatta il dispositivo antifurto a quando nella zona piombano le forze dell’ordine. E se l’operazione comporta un periodo di tempo più lungo desistono lasciando l’opera incompiuta. Quello che è accaduto alle 4,20 di sabato notte al supermercato Esselunga di Porcari preso di mira dalla gang che dalla metà dello scorso anno compie raid al Nord Italia e in Emilia Romagna e che adesso sta compiendo furti di bancomat nella Piana e nella Valdinievole.

La jeep come ariete. Ieri mattina i responsabili dell’Esselunga calcolavano i danni. Sicuramente trenta-quaranta mila euro perché due vetrate di uno degli ingressi del supermercato sono andate in frantumi così come la parete, interna al market, dove è incassato l’apparecchio Atm. L’azione dei banditi è analoga in ogni circostanza. Arrivano a bordo di un fuoristrada, di una jeep o di un suv e puntano dritti verso l’ingresso di un centro commerciale dotato di sistema bancomat. In questo caso le telecamere di videosorveglianza del centro commerciale di Porcari immortalano un paio di malviventi che scendono dal fuoristrada - una jeep Mitsubishi Pajero rubata a Venezia e che verrà ritrovata poco distante e posta sotto sequestro - e si mettono a spostare i «panettoni» gialli sistemati a protezione dell’ingresso che si affaccia sul lato prospicente a un maglificio. Un’operazione che dura alcuni minuti. A quel punto il conducente a tutto gas e in retromarcia va a schiantarsi contro le due vetrine di oltre due metri mandandole in frantumi e scardinando gli infissi.

Guidando dentro il market. Alla guida del fuoristrada si dirigono verso lo sportello Atm che è collocato dalla parte opposta del supermarket. Mentre viaggiano dentro il centro commerciale la sirena dell’impianto antifurto suona all’impazzata. Non si muovono neanche dall’automezzo, ma lo utilizzano come ariete andando a sbattere contro la parete in cartongesso dov’è incassato l’apparecchio bancomat. Vanno avanti per tre-quattro minuti, ma l’Automated Taller Machine resta ancorata nella nicchia dove è stata sistemata e costringe la gang a fare di nuovo retromarcia e allontanarsi dall’Esselunga di Porcari. Non sono trascorsi nemmeno dieci minuti e quando i carabinieri arrivano sul posto si trovano davanti la devastazione. Poco dopo viene ritrovata la jeep danneggiata: i ladri l’hanno abbandonata accanto agli uffici della Snai di Porcari, nel raggio di un paio di centinaia di metri, e sono saliti su un’«auto pulita». Il fuoristrada viene sequestrato e vengono istituiti posti di controllo. Ma della banda nessuna traccia.

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