Sicurezza
S. Alessio, ordinanza per impedire l’accesso a Telecom
LUCCA. Un’ordinanza che può essere vista un po’ come un bastone fra le ruote di Telecom. Non da parte del Comune - che, come vedremo, ha seguito lo stesso percorso di tanti altri atti simili - ma...
LUCCA. Un’ordinanza che può essere vista un po’ come un bastone fra le ruote di Telecom. Non da parte del Comune - che, come vedremo, ha seguito lo stesso percorso di tanti altri atti simili - ma piuttosto da parte di un abitante di via Fonda a Sant’Alessio, la strada che sta lottando per impedire che, in un campo della frazione, venga installato un ripetitore di cellulari che dovrebbe portare il segnale di Telecom e di Wind.
La richiesta a palazzo Orsetti è arrivata lo scorso 29 gennaio. Dal Comune si fa sapere che il procedimento è stato quello solito in questi casi: un sopralluogo dell’ufficio strade e poi il rilascio del nulla osta. Un percorso, dunque, completamente amministrativo, che non tocca le competenze (politiche) degli assessorati. Il risultato è stato, appunto, l’ordinanza che, dal 13 febbraio scorso, impedisce l’accesso a via Fonda di Sant’Alessio ai «veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate» a causa delle «caratteristiche geometriche e delle condizioni della sede stradale».
Riferimento chiarissimo ai mezzi pesanti che Telecom dovrà usare per costruire l’antenna, passando obbligatoriamente da questa stretta via.
Anche a ordinanza in vigore, tuttavia, non sarà impossiblile per la società telefonica raggiungere il cantiere. Si fa notare dagli uffici comunali, infatti, che è sempre possibile chiedere una deroga che di norma viene concessa, con l’unica avvertenza che in caso di danni, questi dovranno essere ripagati da chi ha chiesto la deroga.
Intanto, fanno sapere dal Comitato, «ogni giorno ci sono sopralluoghi al cantiere, diverse ditte stanno studiando le vie di accesso». E lo stesso Comitato ha scritto al presidente del consiglio comunale Matteo Garzella, per tornare a chiedere un incontro con i capigruppo.
«La mancanza di un piano regolatore che stabilisca la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile - si legge nella lettera inviata in Comune - sta diventando sempre più urgente. Il nostro comitato, come probabilmente avrà capito, chiede che l'antenna di Sant'Alessio sia fatta rientrare nell' ambito di un piano generale, così come era stato promesso durante il Consiglio Comunale dello scorso 8 maggio.
«Vorremmo poter parlare con i capigruppo del Consiglio Comunale per esortarVi affinché il problema venga finalmente affrontato durante la prima riunione utile».
Luca Cinotti
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